Zanoli abbandona il Pd: «Non c’entro nulla»
Il consigliere, sempre piuttosto autonomo nelle sue valutazioni politiche, andrà nel gruppo misto
Con un lungo messaggio pubblicato sul suo blog “Bar Snob”, il consigliere Antonio Zanoli annuncia l’uscita dal Partito Democratico e di conseguenza anche dal gruppo consiliare. Lo fa, spiega, dopo un lungo percorso, al termine del quale però si rende conto che “non c'entro più nulla con questo Pd”.
Le riserve di Zanoli sulle politiche del partito, sia nazionale che locale, sono emerse già un paio di anni fa al momento di esprimersi sul bilancio comunale. In quell'occasione disse chiaramente che il suo voto sui documenti successivi sarebbe stato condizionato dalle scelte dell’amministrazione. Non pare soddisfatto neanche oggi mentre annuncia la sua vicinanza a Potere al Popolo: «Formalizzerò a breve la mia uscita dal gruppo consiliare del Pd di Sassuolo, perché, no: non sono uno del Pd, visto ciò che è divenuto questo partito ed ho capito che è giusto dirlo ufficialmente. Anche se questo forse conviene solo a coloro che dentro il Pd mi chiamano nemico».
Zanoli spiega anche come ci è arrivato su quei banchi consiliari: «Succede che vengo inserito come indipendente nella lista del Pd alle amministrative sassolesi 2014. Esprimo molte riserve, a volte critiche nette e prese di distanza radicali sulle linee dettate dal Pd nazionale. Questo accade già nei colloqui con l’allora segretario cittadino e la dirigenza che di fatto “mi tira dentro” e non mi risparmio su questo nemmeno in campagna elettorale. Perché ho accettato? Semplicemente perché mi pareva che il programma e la struttura cittadina del Pd permettessero di portare avanti alcune delle istanze a me care, almeno sul locale, e perché credo nei partiti. Ripensando ad allora le condizioni c’erano tutte: almeno sulla carta. Sono venute meno strada facendo e i cambiamenti del Pd non ve li devo raccontare io: ci sono scissioni, abbandoni e mal di pancia in ogni cantone a testimoniare questa virata. Comunque, a sorpresa, anche per me, vengo eletto e mi trovo a sedere (non a caso), nell’ultimo banco a sinistra della sala consiliare. Di fronte poi ad uno strappo politico ormai inevitabile, in maniera anche poco elegante e in alcuni casi un po’ subdola, mi viene suggerito di valutare un’uscita dal gruppo consiliare: come se fossi io ad aver cambiato le carte in tavola».
Da quel distacco in avanti la posizione critica di Zanoli nei confronti del partito e dell'amministrazione è diventata sempre più netta, fino alla scelta definitiva alla vigilia delle elezioni politiche.
Antonio Zanoli è il secondo consigliere del Pd a dimettersi dal gruppo, dopo Renzo Catucci, che insieme ad Antonio Rossi, della lista Pistoni ma uscito anche lui, è entrato in Liberi e uguali anche se in Consiglio sta nel gruppo misto, dove finirà lo stesso Zanoli.
Gabriele Bassanetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
