Cestari: «Sarò il parlamentare di tutti i terremotati»
Il leghista trionfa. Vaccari: «Impossibile arginare questa ondata, ma non mollo». Ferraresi: «Torno a Roma per la Bassa»
Tra i due litiganti ecco che la spunta il terzo: Emanuele Cestari, assessore al bilancio del Comune di Bondeno, sconosciuto in terra modenese, ma capace di convincere la Bassa terremotata. Vince la Lega con sette paesi conquistati; il Movimento 5 Stelle di Vittorio Ferraresi trionfa in tre ed è spesso il primo partito in assoluto; crolla il Pd di Stefano Vaccari che nell’unico collegio uninominale in cui era candidato deve inchinarsi.
«Sinceramente non mi aspettavo un voto del genere - ammette Cestari - In nottata stentavamo a crederci. Credo sia stata premiata la voglia di dialogare, stando in mezzo alla gente e non nei salotti romani. Chi comandava è rimasto sordo alle istanze che arrivavano dal territorio e sono tanti i nostri temi che hanno conquistato la fiducia dei cittadini. Parliamo ad esempio della sicurezza: il Pd invoca la “percezione” ma la sicurezza c’è o non c’è e nei nostri territori la criminalità è diffusa. Ecco perché sarebbe riduttivo bollarci come voto populista, c’è stato un consenso trasversale. Abbiamo certamente avuto tanti giovani ma tra le numerose persone incontrate nei mercati settimanali dei paesi ho trovato il sostegno di larga fascia della popolazione».
E poi c’è il tema del terremoto che in un collegio come quello della Camera, che raggruppava Bassa e Alto ferrarese, non poteva essere secondario. «Dire che la ricostruzione è completata - dice Cestari - è mistificare, siamo al 50% e per questo andrò in Parlamento per sostenere il mio territorio, sarà la mia priorità perché chi passeggia per i centri storici colpiti dal sisma sa di cosa parlo. Meno burocrazia e aiuti: è la ricetta per rilanciare una terra che economicamente e socialmente ha tanto da dare».
«Ci è arrivato un messaggio molto chiaro dai cittadini - analizza invece Stefano Vaccari - Il ruolo dei candidati è evidentemente stato secondario, non ho fatto la differenza come avrei voluto, non è stato possibile arginare l’ondata che ha portato gli elettori verso Lega e 5 Stelle. Le cose che abbiamo fatto non sono bastate, non è servito “soltanto” rimettere in piedi l’Italia. Abbiamo raccontato un pezzo del nostro Paese, ma non l’altro. Ora occorre un’analisi seria, vera, senza più dire che tutto va bene. Devo però ringraziare tutte le persone che ho incontrato e che stanno facendo cose egregie nella Bassa, dando risposte quotidiane alle difficoltà. Auguro al neo deputato Cestari di essere all’altezza del territorio che rappresenterà in parlamento. Io che farò? Mi dedicherò a ricostruire un centrosinistra plurale, riformista e vincente».
In parlamento andrà invece Vittorio Ferraresi. «Il risultato elettorale è prestigioso. Abbiamo voglia di governare, portando un programma concreto e realizzabile. Abbiamo posto delle basi importanti, rendendoci credibili e conquistando la fiducia di tante persone che vanno ringraziate. Sono soddisfatto per il nostro risultato elettorale, non nego che qualcosa in più mi aspettavo ma siamo comunque primo partito anche nel Modenese. Il sisma? Ci sono ancora provvedimenti da prendere, penso al sostegno alle opere pubbliche, alle imprese che pagano tasse nonostante non abbiano ancora incassato i soldi della ricostruzione o dei negozianti che scontano l’abbandono dei centri storici. L’emergenza ci garantisce margine di manovra, dovremo aiutare queste persone. E spero di trovare un alleato in Cestari perchè il bene della Bassa è trasversale». (fd)
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