Pavullo: crollata la pensilina all'ex Campanella
Pavullo. Cento metri finiti davanti alle attività commerciali. L’allarme ha evitato una tragedia. Trenta attività sono state chiuse
PAVULLO. Cento metri di pensilina in legno che cedono all'improvviso davanti agli accessi di quattro grandi attività commerciali. Crollo choc ieri mattina verso le 8.45 a Pavullo lungo via Ricci, nel comparto dell'ex Campanella. Non ci sono stati feriti solo grazie all'allarme lanciato dai commercianti che si sono resi conto di quel che stava per succedere. Ma sarebbe bastato un soffio per avere risvolti tragici.
IL CROLLO L'accaduto ha comportato la chiusura immediata di tutte le circa 30 attività dell'ala ovest del comparto (salvo il Conad perché sull'altra palazzina, quella est), tra cui la Croce Rossa e gli ambienti Ausl che ospitano i servizi di assistenza domiciliare, ambulatorio infermieristico, guardia medica e Sert, trasferiti al Pronto soccorso (la guardia medica) e nei poliambulatori (in viale Martiri 63). Chiusi anche lo sportello Hera e il discount Eurospin. Tutti finché i sopralluoghi tecnici non stabiliranno che non vi sono danni nelle parti interne degli ambienti. Il crollo ha comportato il distacco in blocco di tutta la pensilina di legno (per il cedimento dei travi che la sostenevano) dal civico 22 al 31, dove ci sono il Mobilificio Verdi, la tabaccheria, la termoidraulica Bertani e il Consorzio Agrario di Modena e Bologna. Sembra che il distacco sia partito qui in fondo e poi si sia propagato con effetto domino fino al mobilificio, ma tutto nell'arco di un minuto. Verso le 8.20 i primi ad arrivare nelle attività hanno sentito rumori strani, e hanno subito dato l'allarme avvertendo anche i passanti di non stare sul marciapiede: questo ha evitato il peggio.
I RILIEVI Causa di tutto, il peso della neve aumentato dall'effetto spugna per la pioggia di questi giorni. Transennata un'area enorme: tutto l'asse di via Ricci con il parcheggio di fronte, ma anche tutta la parte sul retro (dove c'è il Tigotà) che si affaccia su largo Carlo Alberto Dalla Chiesa, e la grande galleria in mezzo. Sul posto carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco di Pavullo, che fino alle 19 di ieri hanno rimosso la neve dalle migliaia di metri di copertura. Non ci sono stati feriti, ma il danno (anche commerciale per la chiusura delle attività) è ingente: c'è chi si chiede come sia stato possibile un crollo del genere in un complesso ultimato solo nel 2007, e se ad esempio il legno lamellare sia stato posizionato davvero a regola d'arte, perché in teoria dovrebbe essere resistentissimo ai carichi. Saranno i rilievi tecnici a definire con chiarezza il tutto. Ma la prima cosa da accertare è che in tutto il complesso non vi siano altre criticità di ordine statico, in modo da consentire la ripresa delle attività nel più rapido tempo possibile. Di certo adesso, dopo che i pompieri hanno tirato giù tutto, non ci sono più pesi che incombono. Ma servono garanzie per il futuro.
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