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Fondazione, testa a testa tra Faglioni e Schena

di Serena Arbizzi
Fondazione, testa a testa tra Faglioni e Schena

Il rinnovo della presidenza prevede per ora la presentazione di due candidati L’attuale numero uno cerca la conferma e lo sfida l’ingegnere di Enerplan

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Superato lo scoglio delle elezioni politiche di domenica, i riflettori si accendono su un altro tipo di elezioni che, da mesi, stanno facendo discutere in città. Si tratta della nomina dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e del Consiglio d’amministrazione dello stesso ente. Incarichi prestigiosi intorno ai quali si stanno muovendo più assi di potere che puntano a mettere a segno differenti strategie.

Se, da un lato, è ormai certo che l’attuale presidente Giuseppe Schena correrà per la conferma del mandato, il secondo, dall’altro, dall’altro il nome di Corrado Faglioni, che circola da diversi mesi, viene confermato come più papabile tra i competitor dell’attuale numero uno. E soprattutto come candidatura in grado di ottenere il numero di voti necessari per superare Schena. Particolarmente gradito al mondo cattolico, titolare della società Enerplan e protagonista di numerosi eventi cittadini e non solo, tra cui l’organizzazione del palco papale durante la visita del Pontefice il 2 aprile dello scorso anno, la discesa in campo di Faglioni renderebbe le prossime elezioni dell’ente di via Sardegna un appassionato testa a testa fra quest’ultimo e Schena.

«Secondo le regole previste dalla Fondazione - spiega Giuseppe Schena - è previsto che il presidente che abbia ricoperto un mandato, si possa ricandidare per ottenerlo una seconda volta. Si parte dall’esistente, da quello che c’è. Mi sembra un dovere prima ancora che un diritto, quello di ricandidarmi».

Nelle prossime settimane Schena organizzerà un incontro pubblico in cui illustrerà un bilancio di questi anni di mandato. Momento che costituirà l’avvio della “campagna elettorale” di Schena per il rinnovo del proprio incarico di vertice.

«C’è un termine per presentare la propria candidatura e si vedrà se ce ne saranno altre» aggiunge Schena, senza rivelare preoccupazione.

Faglioni, interpellato dalla Gazzetta, preferisce non commentare queste indiscrezioni.

Il 2018 sarà l’anno del rinnovo del Consiglio d’amministrazione: alcuni componenti sono arrivati al termine del secondo mandato e, pertanto, non possono essere rieletti. Questi sono: Eleno Dondi, Lella Rizzi e Paolo Vincenzi. Sono giunti invece al termine del primo mandato: Cosimo Zaccaria, il quale manifestatola propria disponibilità a ricoprire quest’incarico anche per il secondo mandato, Mirco Pedretti e lo stesso Corrado Faglioni.

Vista la débacle del Pd alle elezioni non è escluso che qualcuno pensi anche a un terzo candidato. In questo caso, però, parallelamente, dovrebbero susseguirsi valzer di poltrone in altri enti, dal momento che chi ha appena terminato di ricoprire incarichi politici non può candidarsi subito alla guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

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