Il centrodestra si prende Sassuolo
La Lega traina la coalizione. Menani: «Un segnale forte» Pistoni: «Sapremo rialzarci». I Cinquestelle primo partito
Il risultato delle elezioni a Sassuolo rispecchia il dato nazionale. Il Movimento Cinquestelle diventa il primo partito in città con il 30,01% dei voti, segnando il +5% rispetto alle elezioni del 2013. Il Pd, dunque, diventa la seconda forza con il 23,52% (-8% in confronto al 2013), ma è insidiato dalla Lega che coglie un clamoroso 21,33%: ottenendo così un +19% rispetto al 2013. È proprio il Carroccio ad essere il traino per il centrodestra che chiude a 37,24%.
Un dato, quello ottenuto da Benedetta Fiorini, reggiana, che ha raccolto i voti di Lega nord, Forza Italia, Noi con l’Italia e Fratelli d’Italia, figlio di una formula a dir poco indovinata: se questi partiti fanno quadrato e si presentano uniti possono arrivare in alto, come domenica e qualcosa di più; se avessero avuto un candidato sassolese (senza nulla togliere a Fiorini, volto pulito, che ha parlato tra la gente) forse il risultato sarebbe arrivato addirittura attorno 40%.
Diverso il discorso del Movimento 5 stelle, che, gareggiando da solo come insito nel suo dna, ha comunque centrato un risultato storico, triplicando quello delle amministrative del 2014 che avevano portato Huller e Rutigliano in consiglio comunale. Il Pd arranca, non molla, ma necessita di confronti interni che tardano ad essere veramente tali. E se il partito si è in parte aperto ai giovani, questi giovani sono stanchi di non avere voce in capitolo: e se ne vanno.
Il risultato di domenica è un campanello d’allarme che si sente distintamente, senza dubbi, sul quale da Roma alla periferia, Sassuolo compresa, qualche passo indietro e qualche nome nuovo dovranno concretizzarsi in tempo brevi.
«Una sconfitta tanto evidente quanto annunciata – ha commentato il sindaco Claudio Pistoni - che però nessuno si aspettava di una portata simile. Evidentemente il centrosinistra non è riuscito ad intercettare al meglio le richieste della gente e, al tempo stesso, a spiegare quanto di buono è riuscito a fare pur governando, soprattutto nei primi tre anni, in uno dei momenti economicamente più difficili dal dopoguerra ad oggi. Non è la prima volta che il centro sinistra perde, però, e sono certo che, una volta fatta la dovuta autocritica, sapremo rialzarci».
Di tutt'altro tenore il commento di Francesco Menani, segretario della Lega Nord di Sassuolo.
«Questi numeri – ha detto tra l'altro – sono figli di un governo fantasma da parte del centrosinistra. Direi che è il peggiori degli ultimi decenni e che non ha fatto nulla. Qualche risultato nelle opere pubbliche, come il rifacimento di via Cavallotti, grazie all’ingegner Stefani di System, che ringrazio anch’io, poi poco altro, sempre a livello di pavimentazioni, su piazzale Avanzini e piazzale Della Rosa. Credo che questo sia un segnale forte, che sia un annuncio su come potranno andare le cose il prossimo anno, quando andremo a votare per il Comune e si potrebbe tornare a destra».
Grande soddisfazione anche per il candidato dei Cinquestelle Michele Dell’Orco.
«È stato fatto un ottimo lavoro di gruppo – specifica rappresentante pentastellato – e sono contento sia per il dato nazionale che per quello locale, ottenuti con grandi sacrifici ma con la gente che ha creduto in noi. Sia a Sassuolo che negli altri Comuni del comprensorio, e vorrei citare quello in cui risiedo, Formigine, i numeri ci hanno premiati ripagandoci del lavoro svolto. In futuro crediamo sia arrivato il momento di governare anche queste realtà».
Lo scenario delle amministrative della primavera del 2019 è ben delineato e sarà al centro degli approfondimenti di tutti.
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