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Lega esulta: «Liberate le “zone rosse”»

Lega esulta: «Liberate le “zone rosse”»

Vinci e Fabbri soddisfatti per l’exploit in regione e in particolare nella Bassa: «Ora i terremotati hanno chi li rappresenta»

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«L'Emilia rossa non è più rossa. Abbiamo ripulito tre province: è andata nel migliore dei modi anche oltre le nostre aspettative».

Sono commenti più che entusiastici quelli che gli esponenti locali della Lega affidano alle agenzie e ai giornali con comunicati stampa che amplificano la soddisfazione del segretario nazionale Matteo Salvini Il segretario della Lega Nord Emilia, Gianluca Vinci, analizza così i numeri: «a Parma abbiamo fatto 'cappotto', a Ferrara abbiamo vinto due collegi e il Senato è andato a Fratelli d'Italia, a Piacenza abbiamo vinto e anche qui il Senato è andato a Fdi».

Ma non solo: «su Modena è caduto il collegio della Bassa modenese-Alta ferrarese, mentre quello di Sassuolo è andato a Forza Italia". Insomma, conclude VInci, «non immaginavamo un exploit di questo tipo. Anche nei collegi persi la Lega è fortissima».

Parla invece di “zone rosse” passate compatte con la Lega Alain Fabbri il consigliere regionale e segretario padano ferrarese. Alludendo non soltanto al rosso comunista, ma al rosso delle aree messe fuori uso dal terremoto 2012. «Con il voto di ieri, ferraresi e modenesi, hanno fatto la storia dimostrando una grande voglia di cambiamento rispetto all’inerzia amministrativa del Pd che, in questi anni, li ha danneggiati e lasciati soli», spiega Fabbri. «Gli elettori hanno dimostrato una grande voglia di cambiamento, anche in zone dove era fortemente radicata la sinistra e hanno scelto l’unica vera forza riformatrice. Il dato politico che esce da questa tornata elettorale, per la provincia di Ferrara, è che la Lega in questi anni ha costruito una classe dirigente importante, con amministratori validi che hanno portato a casa risultati concreti e si sono adoperati per far vincere i nostri rappresentanti. È stato un lavoro di squadra, fatto nel tempo e che guarda al futuro», aggiunge Fabbri. «La nostra attenzione, infatti, è già rivolta alle elezioni amministrative dell’anno prossimo sia per Ferrara che per gli altri Comuni della provincia: anche a livello locale daremo ai cittadini la possibilità di poter contare su una amministrazione che li ascolta, li tutela e li rappresenta», conclude il segretario provinciale. Soddisfatto dell’affermazione di Cestari anche Lorenzo Bergamini, sindaco di Bondeno: «La vittoria di Emanuele Cestari - ha detto riferendosi ai comuni ferraresi amministrati dalla lega - è quella di un modello di amministrare l’ente locale e anche di portare avanti la ricostruzione. Crediamo che la gente si sia affidata, nel cosiddetto collegio del “cratere”, all’esperienza e capacità amministrativa, rispetto a ricette ormai vetuste e salti nel buio».



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