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CASO MASTER FIT 

Palestra chiusa La finanza sta indagando sui soldi spariti

Palestra chiusa La finanza sta indagando sui soldi spariti

La Guardia di finanza di Modena, dopo aver ricevuto un esposto da alcune vittime del “caso Master Fit”, sta raccogliendo ulteriori informazioni per poi trasmetterle all’autorità giudiziaria...

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La Guardia di finanza di Modena, dopo aver ricevuto un esposto da alcune vittime del “caso Master Fit”, sta raccogliendo ulteriori informazioni per poi trasmetterle all’autorità giudiziaria competente, quella di Verona. Il caso della palestra chiusa all’improvviso nei locali della Corassori, con un danno di 40mila euro per la polisportiva e di altre decine di migliaia di euro tra collaboratori non pagati e abbonati rimasti a piedi, si lega a un quadro truffaldino ben più ampio, sul quale è già al lavoro la Procura di Verona. Il materiale raccolto dalla Finanza modenese andrà ad aggiungersi a quello dei colleghi veneti: al centro dell’attenzione la Inline Italy di Pesaro e ora anche la Essemme di Padova, legate ad un giro di sette chiusure-lampo tra Lombardia, Veneto ed Emilia, con migliaia di clienti beffati. Proprio Essemme, tramite l’ex amministratore unico Fabio Simeoni, aveva firmato il contratto con Corassori e proprio Inline Italy, riconducibile a Riccardo Manara, al 3 agosto 2017 era titolare delle quote sociali di Essemme. Manara e Simeoni sono sempre stati indicati come responsabili della palestra modenese da clienti e dipendenti, ignari del fatto che come amministratore di Master Fit Modena fosse stato piazzato Usiomonifo Osazuwamen.

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