Gazzetta di Modena

Modena

COLPO AL GRANDEMILIA 

Rubano 4 videogame: sono liberi

Nessuna misura cautelare per i due giovani presi con la refurtiva

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Uno dice di aver incontrato l’altro per caso e di non essersi accorto che stava rubando dei videogame all’Extracoop Grandemilia. L’altro dice che non è stato lui ma il pimo. Si sono incolpati a vicenda e il loro avvocato, Francesca Capuozzo ha chiesto e ottenuto il rinvio del processo per studiare le diverse posizioni. Ma per i due giovani immigrati senza permesso di soggiorno e senza dimora presi con la refurtiva il giudice ha deciso non applicare alcuna misura cautelare e così sono usciti dal tribunale con l’impegno di tornare per il processo. Il furto è avvenuto dentro la Extracoop domenica pomeriggio. I due sono stati notati da una guardia giurata del Grandemilia mentre infilavano ben 4 videogame ancora incellophanati nella confezione sotto il maglione. Li ha seguiti e alla cassa, quando i due hanno pagato una Coca Light e basta, li ha fermati. Sotto il maglione di Youssef, ventenne marocchino, hanno trovato una borsa foderata di alluminio che schermava la merce rubata per un valore di 280 euro. Con lui c’era Mane, ventenne connazionale, conosciuto dalle forze dell’ordine per una sfilza di reati e attualmente colpito dal divieto di dimora a Modena. Portati in questura, i due sono comparsi ieri davanti al giudice per il processo con rito direttissimo per furto in concorso. Da quanto si è saputo, se Youseef, con permesso scaduto, ha ammesso il furto, Mane, che lo ha negato, è clandestino e vive anche lui di espedienti soggiornando in un hotel vicino alla stazione. L’accusa aveva chiesto per lui il divieto di dimora esteso a tutta la regione. Il giudice ha deciso di non applicare misure cautelari.

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