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«Un attimo e mi avrebbe colpito»

«Un attimo e mi avrebbe colpito»

Cintori della termosanitaria e il tabaccaio sono stati i primi a capire il pericolo

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PAVULLO. Se fossero stati sul marciapiede un minuto dopo, sarebbero stati travolti dal crollo, con conseguenze inimmaginabili. È stato uno choc per le attività commerciali di via Ricci l'impressionante cedimento strutturale della pensilina: sono stati a un passo dalla tragedia, e solo grazie alla prontezza d'intervento hanno evitato conseguenze anche alla clientela. Il discorso vale soprattutto per il tabaccaio e il responsabile della termosanitaria Bertani lì a fianco, che sono stati i primi, verso le 8.20, ad accorgersi che qualcosa non andava. «Si vedeva chiaramente la grondaia staccata – racconta Stefano Cintori della Bertani – come se la neve la stesse spingendo via. Quando col tabaccaio abbiamo sentito i primi scricchiolii abbiamo subito chiamato i vigili del fuoco e avvisato gli altri commercianti. Eravamo preoccupati anche che qualche macchina potesse fermarsi di fianco al marciapiede, per prendere le sigarette o altro: io stesso ho mandato via due signore che si erano fermate, e per evitare arrivassero altre auto sono andato a prendere alcuni bancali da mettere davanti per evidenziare il pericolo». Un atto di coraggio che poteva costargli caro: «Ho fatto appena in tempo a metterne uno quando, mentre stavo uscendo col secondo, è venuto giù tutto: la pensilina mi è caduta un metro davanti. Fossi uscito un attimo prima, forse non ci sarei più: è agghiacciante pensarci. Se succedeva di sabato pomeriggio, con tutta la gente che c'è qui di solito, sarebbe stato devastante». Tantissimo spavento anche al Consorzio Agrario lì a fianco: «I ragazzi sono venuti ad avvertirci che qualcosa non andava – ricorda la responsabile Francesca Piacentini con sua figlia Federica – stavamo per uscire quando c'è stato il crollo: una cosa allucinante. Ho aperto la porta pensando: “Oddio, adesso da quelle macerie vedo venire fuori le gambe o le braccia di qualcuno”. Pensavo di vedere Cintori steso lì dove aveva messo il bancale. Invece non c'era nessuno fuori in quel momento, un mezzo miracolo pensando al viavai che c'è sempre». (d.m.)

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