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Corassori: «Master Fit, vergogna»

Corassori: «Master Fit, vergogna»

La cooperativa contro i gestori: «Infamati noi e il dottor Cimino, ora le vie legali»

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La Cooperativa Polivalente Corassori è pronta ad avviare un’azione legale anche in sede penale nei confronti dei responsabili della palestra Master Fit, spariti così come i macchinari dopo che le utenze non primarie erano state staccate per morosità. Della chiusura-lampo, la settima in poco più di un anno firmata dalle società Essemme Fitness e Inline Italy, si è già detto tutto: 40mila euro il debito con Corassori, decine di migliaia di euro i soldi intascati tra collaboratori non pagati e clienti ora senza palestra. Non paghi, i responsabili hanno utilizzato la pagina Facebook Masterfit Modena (alla quale avevano cambiato nome dopo essere stati individuati dai clienti truffati nel Veronese) per pubblicare documenti ufficiali e lanciare accuse alla Corassori e al dottor Francesco Cimino, riportando il suo numero di telefono come fosse quello di Master Fit: «Sempre più gravi, ingiuriose e false le dichiarazioni su Facebook dei responsabili di Master Fit, che non hanno neppure il coraggio e la dignità di firmare quanto scrivono», sottolinea in un comunicato la Corassori. «Notizie calunniose nei confronti della Cooperativa e in particolare contro il dottor Cimino, stimatissimo medico specialista modenese che da anni collabora come volontario, senza alcun compenso, e che nulla c’entra con questa vicenda. Lo stesso medico, da sempre impegnato come volontario in progetti umanitari, sociali e sanitari, attualmente è in Africa in una missione per operare i bambini di strada affetti da gravissime deformazioni dovute alla malnutrizione. Per tutelare il nome del dottore contro persone prive di vergogna ci si riserva di agire immediatamente, anche in sede penale. Il dottor Cimino, Cooperativa Corassori e l’amministratore condominiale Manzini, come gli utenti della palestra, esprimono rabbia e indignazione di fronte alla gravità delle accuse mosse solo da chi, colto in fallo, anziché ammettere le proprie colpe si diverte a screditare gli altri. Cooperativa e amministratore condominiale hanno operato in maniera chiara, nell’assoluta legalità: falsa la notizia di un “cambio di serratura” dei locali adibiti a palestra, così come ancora più menzognere sono le asserite “problematiche tecniche” all’immobile, perfettamente funzionante e correttamente fruibile». Poi un messaggio agli abbonati beffati da Master Fit: «Quando questa assurda situazione si concluderà, con la speranza che giustizia venga fatta, la dirigenza si attiverà a reperire operatori del settore seri e affidabili per rilevare e gestire la palestra. Sono già pervenute alcune proposte interessanti. La Cooperativa si impegnerà a far sì che il nuovo gestore possa riconoscere gli abbonamenti e le iscrizioni in essere degli ormai ex iscritti di Master Fit, non certo perché sia responsabile nella vicenda bensì come atto esclusivamente di solidarietà verso decine di cittadini truffati, al pari della stessa Corassori. Due le vie di uscita: la prima è l’udienza del 24 aprile per sfratto per morosità, la seconda che Master Fit risolva definitivamente e formalmente il contratto di locazione, cosa che fino ad oggi non è avvenuta. Sarebbe quest’ultima la soluzione più veloce e vantaggiosa per tutti». (m.c.)

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