Crollo della pensilina riapre l’ex Campanella
Pavullo. Ritorno alla normalità dopo la caduta 90 metri di copertura in legno Tra le cause individuato il riscaldamento ad aria che ha fatto scivolare la neve
PAVULLO. Dovrebbe essere il giorno dei rientro alla normalità oggi per il centro commerciale dell’ex Campanella sconvolto lunedì mattina dal crollo choc di 90 metri di pensilina in legno davanti a metà delle attività di via Ricci: dal mobilificio al Consorzio Agrario.
Ieri c’è stata la fase della messa in sicurezza, su un duplice fronte. Sulla parte interessata dal crollo, tolte le macerie, una ditta apposita ha proceduto alla rimozione completa della neve. Sulla parte invece della pensilina “gemella” del lato nord (dallo sportello Hera ai servizi Ausl) un’altra ditta ha istallato una lunga serie di puntelli per garantirne la tenuta. C’erano dubbi infatti sulla resistenza delle travi di sostegno che in concomitanza col crollo delle “gemelle” hanno accusato crepe preoccupanti. Rischi imminenti non ce n’erano, perché anche qui la neve è stata tolta. Ma di fronte a quello che è successo una puntellatura era d’obbligo, perché con le crepe la resistenza statica di prima comunque non c’è più. Concluse queste due operazioni, stamattina i tecnici del Comune effettueranno un sopralluogo per verificare la sicurezza del contesto, e se va tutto bene, le varie attività potranno ripartire, presumibilmente dal pomeriggio.
In realtà ieri, con la revoca parziale dell’ordinanza, c’è già stata la riattivazione di metà circa (17 su 39) dei negozi che erano stati chiusi lunedì in quella che era stata una vera e propria evacuazione di tutta l’area commerciale della Campanella, escluso solo il Conad e la galleria di fronte. Ciò che era accaduto infatti rendeva necessaria intanto la rimozione neve dappertutto e poi rilievi tecnici anche sulle attività che sul retro si affacciano su largo Carlo Alberto Dalla Chiesa (Tigotà e via dicendo), anche dall’altro lato. I controlli sono stati rincuoranti, e dal pomeriggio ad esempio ha già potuto riaprire il discount Eurospin, e altri con lui. Le verifiche tecniche hanno confermato anche la prima ricostruzione dell’accaduto: il crollo è partito dall’estremo sud di via Ricci, dove c'è il Consorzio Agrario, e ha trascinato giù con effetto domino il resto della pensilina fino al mobilificio.
A innescare tutto sembra sia stato il fatto che gli ambienti del Consorzio sono riscaldati ad aria (non a pavimento) e il calore andando su ha a sua volta scaldato il tetto facendo scivolare la neve che poi (per la presenza anche dei fermaneve) si è accumulata sulla pensilina e con un peso maggiorato per l'assorbimento di ore di pioggia. Ma non è detto che questo peso “giustifichi” la rottura: i tecnici incaricati dagli stessi proprietari vogliono vederci chiaro sul legno dei travetti (di un complesso piuttosto recente, visto che è stato ultimato solo nel 2007) e verificare se effettivamente presenta le caratteristiche che dovrebbe avere il lamellare, a partire da durezza e peso. Perché questo legname, a strati incollati, sulla carta dovrebbe riuscire a sostenere pesi molto grandi.
Per il futuro, la pensilina crollata verrà senz’altro ricostruita con l’ausilio di tiranti di sicurezza, che verranno con tutta probabilità istallati anche sulla “gemella”. Perché i puntelli sono solo un ripiego d’emergenza e andranno tolti al più presto anche per effetto estetico.
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