Il centro “Nuovamente” raddoppia per i bisognosi
Punto di riferimento per la diocesi e terminale della Caritas cittadina garantisce vestiario e arredi consegnati con piccoli e simbolici contributi
Riaperto ufficialmente e raddoppiato “Nuovamente”, il centro che si pone sul territorio come punto di riferimento della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Un centro che è anche il terminale delle Caritas cittadine, dalle quali vengono inviate le persone più bisognose di aiuti per quanto riguarda abbigliamento e arredi per la casa, non esclusivamente ceduti gratis ma anche con piccoli contributi in denaro. «Parlerei di semplice riapertura – ha puntualizzato ieri Andrea Brunetti - Saremo aperti tutti i giorni dal lunedì al giovedì pomeriggio. Rispetto all’orario precedente aggiungiamo il martedì e il venerdì mattina dalle 10 alle 12, sfruttando i giorni di mercato e il sabato mattina dalle 9 alle 12».
Si riparte quindi con una riorganizzazione, un “ripensamento”, ma anche con due sedi invece di una, un po’ perchè si è dovuto lasciare la vecchia sede per cause di forza maggiore. «Nuovamente viene ripensato su due sedi - spiega - e quindi anche le persone si divideranno su queste due sedi. Dovranno fare un pò un passaggio per riorganizzarsi. La sede di via San Bernardo dove si potrà continuare a conferire il materiale, e di questo ringraziamo sempre tanto la cittadinanza, e sempre in questa sede continueremo a svolgere i laboratori, accogliendo persone che vengono inviate dai servizi di questo territorio e di quelli limitrofi. La sede di via Po 75, in zona Braida, che è lo spazio espositivo a libero accesso per tutta la cittadinanza, in cui verranno, come sempre, messe a disposizione in modo gratuito o semi gratuito materiali e oggetti per persone in difficoltà seguite dalle realtà delle caritas parrocchiali di questa zona». Una riorganizzazione anche sotto il profilo strutturale, perché non si è più in presenza di una cooperativa ma di un’associazione più ampia a livello diocesano, che ha diverse sedi e non solo nella nostra città.
«Abbiamo fatto questo percorso insieme alla nostra diocesi - conferma Brunetti - e questa associazione di volontariato che si chiama “Nuovamente” ora accorpa i tre “Progetti Nuovamente” di tutta la diocesi, sia quello di Reggio che è quello centrale da cui parte tutta la progettualità, il nostro della Valle del Secchia e quello di Gualtieri nella Bassa reggiana. L’associazione permette di curare maggiormente anche tutta quella parte di volontariato cittadino, laico, cattolico e di qualsiasi credo di cui abbiamo molte richieste ultimamente e che mira a creare percorsi per persone che chiedono di poter svolgere un pò di servizio, di mettersi a disposizione degli altri, di coloro che hanno meno e soffrono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
