Gazzetta di Modena

Modena

Fiorano non dimentica il villaggio di Rumuruti

di Gabriele Bassanetti
Fiorano non dimentica il villaggio di Rumuruti

Volontari dell’associazione “Africa nel cuore” hanno verificato l’avanzamento dei progetti di sostegno a distanza e le condizioni delle scuole. Portata farina

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Sono da poco tornati da Rumuruti, Kenya, i volontari di Africa nel cuore che, come ogni anno, si sono recati alla missione per portare aiuto e per fare il punto della situazione. Rumuruti, come è ormai noto, è una missione che ha visto fra i suoi fondatori il padre spezzanese Giuseppe Richetti e che oggi è retta da padre Mino Vaccari. I fioranesi sono coinvolti a centinaia nel sostegno a queste popolazioni, tramite l'associazione Africa nel cuore che ha sede a Spezzano. Da gennaio a febbraio, alcuni volontari dell’associazione si sono recati a Rumuruti per portare avanti la verifica dei sostegni a distanza e dei progetti in corso. Come sempre è stato svolto il consueto lavoro di verifica dei sostegni a distanza e relative visite alle scuole. Il gruppo si è anche impegnato nella consegna e distribuzione della farina alle comunità più bisognose e colpite dalla siccità. Il problema della carestia, che dura ormai da più di un anno, resta grave e principale: la situazione che era leggermente migliorata con le piogge di ottobre, è ben lontana dall’essere risolta. Dall’autunno non è più caduta una goccia di pioggia e la mancanza d’acqua è tornata a farsi sentire: i fiumi sono nuovamente ridotti a piccoli rigagnoli e la vegetazione è sempre più secca e brulla. La speranza di tutti è riposta nelle prossima stagione delle piogge che dovrebbe iniziare verso il mese di aprile ma se, come già avvenuto l’anno scorso, le piogge dovessero ritardare o saltare, la situazione potrebbe nuovamente precipitare. La Missione di Rumuruti, nel frattempo, continua a distribuire farina alle scuole delle zone più povere e bisognose e alle famiglie in particolare difficoltà, a cui si aggiunge anche un contributo in denaro per acquistare la sukuma: il pasto per eccellenza dei poveri infatti è composto da unga (farina di mais adatta per la polentina) e sukuma (un vegetale che in Italia può assomigliare alle foglie di verza) che è a poco prezzo e nutriente. Alla fine del 2017 grazie al progetto raccolta fondi per la carestia, tra iniziative e donazioni, sono stati raccolti 5.219,21 euro che la Missione di Rumuruti e Padre Vaccari hanno impiegato per contribuire in parte a rifornire di farina e fagioli il magazzino della Missione: le scorte servono a garantire anche nei prossimi mesi la distribuzione ai più bisognosi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google