Ventuno milioni a disposizione per i monumenti
FINALE. Il sindaco Sandro Palazzi ha considerato il 2019 come l’anno dei grandi cantieri pubblici post sisma; interventi imponenti (a piano ci sono 21 milioni rispetto ai 55 di danno stimato) come si...
FINALE. Il sindaco Sandro Palazzi ha considerato il 2019 come l’anno dei grandi cantieri pubblici post sisma; interventi imponenti (a piano ci sono 21 milioni rispetto ai 55 di danno stimato) come si evince anche dal report delle opere pubbliche della Regione. Parlando di Finale si deve tenere in conto del grande numero di monumenti che ancora attendono il recupero. Partendo dal cuore del paese - il centro storico - c’è il municipio per il quale servirebbero in totale 6,1 milioni di euro, 5 dei quali statali (tra soldi pubblici e donazioni) e un altro milione legato all’assicurazione. Altri 8 milioni sono previsti per Palazzo Bortolazzi in un piano di riprogettazione generale dell’antica sede. Sul Castello delle Rocche, edificio del XV secolo, i danni ammontano ad almeno 8 milioni, ma servirà tempo. A due passi dalla Rocca si trova la Torre dei Modenesi dove si attende di concretizzare il milione per la fedele ricostruzione del monumento simbolo del sisma. Se ci si vuole spostare sulla parte più culturale, si incontra il teatro Sociale, in via di ricostruzione: sono stati stanziati 3,9 milioni; i lavori preparatori, iniziati nel settembre 2017, dovrebbero terminare a ottobre 2019.
Sul fronte istruzione, l’ex scuola materna in via Oberdan avrebbe a disposizione circa due milioni ma ancora non c’è un progetto di riqualificazione; salendo di grado, bisognerà poi decidere cosa fare dell’ex scuola elementare “Castelfranchi” su cui è previsto un investimento di 3,8 milioni. In dirittura d’arrivo, oltre a Villa Finetti e dopo tanti tentativi andati a vuoto c’è anche il progetto per la camera mortuaria che dovrebbe essere ospitata nella “casa del custode” del cimitero.
Sofia Fabbri
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