Da Baruffi a Sabattini una pioggia di critiche
«Mi congratulo per la rielezione a deputata, mi rammarico per le dimissioni, non condivido le affermazioni». Così, il parlamentare uscente del Pd Davide Baruffi commenta le dichiarazioni della...
«Mi congratulo per la rielezione a deputata, mi rammarico per le dimissioni, non condivido le affermazioni». Così, il parlamentare uscente del Pd Davide Baruffi commenta le dichiarazioni della modenese rieletta alla Camera Giuditta Pini, che ieri ha lasciato il ruolo di vicesegretario regionale dopo la sconfitta elettorale di domenica scorsa, facendo notare che Pd regionale e provinciale non sono affatto esenti da responsabilità per quanto accaduto. «Abbiamo perso le elezioni politiche - spiega oggi Baruffi - cinque milioni di voti, siamo spariti dal Mezzogiorno e il tema diventa il Pd dell’Emilia? È una lettura scentrata. Ci sarà molto da riflettere e da correggere a tutti i livelli, perché il Pd e il centrosinistra andranno ricostruiti dalle fondamenta dopo una Caporetto del genere. Nessuno può chiamarsene fuori. Ma per farlo - incalza l’ex segretario provinciale - oltre a un po’ di umiltà, occorrerà anche capacità di discernimento, a meno che non si pensi che sia tutto da buttare. I limiti del Pd nazionale li abbiamo anche qui, non siamo su un altro pianeta. Credo tuttavia che si dovrebbero valutare con attenzione alcune scelte fatte in Emilia Romagna, in questi anni, sul piano politico e di governo». Dopo aver fatto una serie di esempi, Baruffi fa notare che «è ingiusto non vedere il lavoro quotidiano portato avanti dai nostri amministratori comunali e regionali. Il compito dei parlamentari non è dare le pagelle ma collaborare, ascoltando il territorio e provando a costruire risposte anche a Roma: non trovo casuale che poi i nostri territori abbiano caldeggiato di più la ricandidatura di quanti hanno operato così. Il Pd nazionale - aggiunge Baruffi, alludendo alla candidatura in quota “nazionale” della Pini, eletta in Romagna - ha scelto diversamente». E mentre il sindaco di Carpi Alberto Bellelli si dice stupito per aver sentito parlare di responsabilità dei territori, «non tanto per la questione dell’autocritica, ma per il fatto che alcuni parlamentari io non li ho mai visti sul territorio», anche il consigliere regionale Luca Sabattini critica la scelta della deputata: «Mi auguro che ora non partiamo con la discussione su chi ha più colpe - spiega - perché non credo che la soluzione venga dalla ricerca di un capro espiatorio, né penso che se si dimettessero tutti i segretari avremmo risolto il problema. Insomma - incalza - credo che sia necessario andare oltre, avviando una discussione più profonda: è proprio nei momenti più difficili che si vedono i dirigenti, e non bisogna confondere l’assunzione di responsabilità con un posizionamento interno per poi ripartire senza aver capito». (l.g.)
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