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«Dati ok, il problema sono le false notizie»

«Dati ok, il problema sono le false notizie»

Il dottor Giulio Sighinolfi: «Abbiamo registrato un recupero delle vaccinazioni su morbillo e rosolia»

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«I dati sulle vaccinazioni sono buoni, ma combattiamo ancora le false notizie». Ecco l’invito del dottor Giulio Sighinolfi, responsabile della Pediatria di comunità dell’Ausl di Modena. Tutto parte dalle cifre rilasciate dalla Regione sulla copertura vaccinale dei nati nel 2016. Una copertura che raggiunge il 96,7% nella nostra provincia e il 97,1% in tutta l’Emilia Romagna. Nel dettaglio, i vaccini contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B e pertosse sono stati somministrati dal 96,9% dei genitori per la popolazione di riferimento entro il 31 dicembre scorso. Le rispettive percentuali a livello regionale sono più alte. Lo stesso vale per il vaccino contro l’emofilo di tipo B, somministrato al 96,7% nella provincia di Modena e al 97,0% in media sul territorio emiliano-romagnolo. L’unico caso in cui i valori provinciali e regionali combaciano, attestandosi al 96,3%, riguardano la vaccinazione contro il pneumococco. «I nostri dati sono abbastanza simili a quelli della Regione - ha evidenziato il medico - tanto da essere più o meno sovrapponibili. Siamo intorno al 97% della copertura e abbiamo fatto registrare i maggiori aumenti per malattie quali morbillo e rosolia, in cui siamo passati dall’89% a un 93% abbondante. Complessivamente, siamo contenti per il recupero delle vaccinazioni». Le ultime vaccinazioni citate dal medico non rientrano nello studio regionale perché effettuate nel secondo anno di vita. «Partiamo da livelli già elevati - ha replicato Sighinolfi in merito alle cifre modenesi - per cui gli incrementi sono molto più faticosi». Faticoso può essere il confronto con mamme e papà preoccupati per eventuali effetti collaterali dei vaccini per i figli. «Le loro paure maggiori sono che i vaccini non siano sicuri o che possano avere effetti collaterali importanti - ha aggiunto il responsabile - portando addirittura all’autismo. In generale, sono nozioni superate e nei colloqui diretti diventa più facile valutare la situazione del proprio bambino, avviando un discorso più personalizzato. Tante informazioni lette su internet sono “fake”, notizie false o enfatizzate che possono destabilizzare il genitore. Noi cerchiamo di far superare loro tale condizione di paura». A tal scopo l’Ausl ha organizzato già 700 incontri specifici nell’ultima parte dell’anno scorso ed è pronta ad approntarne quattro volte tanti nel 2018. Il 10 marzo è quasi alle porte, ma il medico ha ricordato che dopo quella data non s’interromperà la frequenza scolastica dei minori non ancora in regola. «Superato quel termine proseguiranno i colloqui informativi e i percorsi di recupero - ha specificato Sighinolfi - perché il nostro obiettivo non è sanzionare, ma promuovere la cultura della vaccinazione». Una cultura da promuovere anche tra i professionisti della salute. L’assessore regionale Sergio Venturi ha paventato l’obbligo per medici e infermieri che lavorano in reparti a rischio, pena trasferimenti o demansionamenti. «Personalmente sono molto d’accordo - ha concluso il responsabile - anche perché così noi medici dimostriamo che le vaccinazioni sono efficaci e sicure».

Gabriele Farina

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