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IERI LA COMPLESSA DECISIONE 

Il processo Aemilia si spezza in due tronconi

di Enrico Lorenzo Tidona
Il processo Aemilia si spezza in due tronconi

REGGIO EMILIA. Il collegio dei giudici ha deciso: il processo Aemilia si sdoppierà. Al dibattimento si aggiungerà presto un rito abbreviato, che proseguirà in parallelo, sempre a Reggio Emilia e in...

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REGGIO EMILIA. Il collegio dei giudici ha deciso: il processo Aemilia si sdoppierà. Al dibattimento si aggiungerà presto un rito abbreviato, che proseguirà in parallelo, sempre a Reggio Emilia e in teoria con lo stesso collegio del dibattimento in corso nell’aula speciale del tribunale. Il presidente Caruso, ieri, durante un’udienza chiave, ha ammesso le integrazioni della Procura antimafia, secondo la quale l’adesione all’associazione mafiosa non si è interrotta con gli arresti del 28 gennaio 2015, proseguendo fino ad oggi. Un prolungamento del reato associativo (articolo 416 bis) contestato nel dibattimento di Reggio a 34 imputati, molti dei quali sceglieranno ora il rito abbreviato, che prevede lo “sconto” di un terzo della pena ma limita la difesa perché verrà acquisito tutto il fascicolo della Procura: una grande mole di accuse senza il filtro pieno delle difese, che sono limitate nella loro azione. Gli imputati che proseguiranno invece con il procedimento ordinario in corso, stabilisce l’ordinanza, potranno chiedere anche nuove prove sui fatti modificati. Al centro di queste nuove accuse ci sono le gerarchie tracciate nelle carceri e, soprattutto, le dichiarazioni dei tre pentiti del processo: Pino Giglio, Antonio Valerio e Salvatore Muto.

Ora, quindi, si affaccia un nuovo rito abbreviato, in un complesso di novità procedurali, non così facili e usuali Se per alcuni imputati la modifica del capo di imputazione riguardava solo «le specifiche modalità della persistente adesione al sodalizio anche in epoca successiva a quella dell’originaria contestazione», si aggravava in tesi di accusa la posizione di Gianluigi Sarcone e Luigi Muto (classe 1975). Dal 29 gennaio 2015, infatti, il loro ruolo avrebbe subito un’evoluzione «da mera partecipazione ad assunzione di ruoli di maggior rilievo, quali sono quelli di direzione ed organizzazione del sodalizio criminale». Gli avvocati avevano chiesto di respingere le integrazione della Procura contestandone l'eccessiva genericità. Per Caruso invece «integrano la fattispecie processuale dell’accertata diversità del fatto». Di conseguenza, sulla base di sentenze fonte di giurisprudenza, gli imputati hanno diritto di chiedere, «relativamente al fatto diverso emerso nel corso dell’istruzione dibattimentale che forma oggetto della nuova contestazione», il giudizio abbreviato. Gli avvocati hanno chiesto tempo fino a martedì per scegliere o meno il rito abbreviato, che dovrebbe essere preferito da buona parte dei 34 imputati a cui viene contestata l’associazione mafiosa.

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