Massaggi alle mani come omaggio
Vignola. È il modo con cui da tre anni l’Asp celebra le donne per il lavoro svolto
VIGNOLA. Un massaggio alle mani per le collaboratrici dell’azienda, come ringraziamento per il loro ruolo. È l’iniziativa che si è svolta ieri presso le strutture Asp di Vignola, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. «È una ricorrenza che celebriamo da tre anni», afferma Marco Franchini, amministratore dell’azienda. Azienda che, dice Franchini, «è rappresentata dal 92% di dipendenti donne, di cui 4/5 in ruoli apicali, e dove i diritti, su tutti la maternità, sono sostenuti e garantiti dall’azienda stessa». Ma da dove nasce l'idea del massaggio alle mani? «Spesso si parla, purtroppo di mani usate male o alzate male, spesso sulle donne - spiega - Credo, invece, che esistano mani in grado di prendersi cura e dare la cura, e spesso sono le mani delle donne, che si prendono cura degli altri tutti i giorni, e la vera festa della donna la si celebra tutti i giorni dell’anno lottando per i loro diritti». «Per me, il massaggio alle mani significa trasmettere all’altro la tua esperienza, perché le mani esprimono quello che uno fa - dice Patrizia Pini Bosi, collaboratrice del centro diurno -. Farlo nel giorno delle donne significa trasmettere agli altri la propria voglia di fare». A distribuire i massaggi è stata la vignolese Paola Verucchi: «Mi sento molto onorata di omaggiare tutte le lavoratrici dell'Asp», afferma. Il massaggio alle mani di ieri era dedicato alle collaboratrici del centro, ma non sono state le uniche a riceverlo. Lo speciale trattamento è stato infatti riservato anche ad un’ospite altrettanto speciale del centro Asp: la signora Mafalda Storchi, che ha spento ben 103 candeline.
Enrico Vincenzi
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