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Modena, Cestari-Golinelli (Lega): «Il Pd paga le sue colpe Il governo ora tocca a noi»

Modena, Cestari-Golinelli (Lega): «Il Pd paga le sue colpe Il governo ora tocca a noi»

«Il Pd s’è adagiato sugli allori, ora tocca a noi governare». È alto il morale nel quartier generale della Lega. Terza forza in Emilia Romagna dopo Movimento 5 Stelle e Partito democratico, il...

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MODENA. «Il Pd s’è adagiato sugli allori, ora tocca a noi governare». È alto il morale nel quartier generale della Lega. Terza forza in Emilia Romagna dopo Movimento 5 Stelle e Partito democratico, il Carroccio guida la coalizione più votata in regione e in Italia. «I cittadini emiliani, compresi quelli di una provincia importante come Modena, ci hanno premiato», ha riconosciuto il capogruppo regionale Alan Fabbri. Un premio che i leghisti si augurano possa essere ancora più alto al Senato, dove Edoardo Patriarca (centrosinistra) ha vinto il testa a testa con Stefano Corti (centrodestra) per 46 voti. La Lega ha però annunciato ricorso.

«Oggi si concluderà il riconteggio - ha aggiunto il consigliere regionale verde Stefano Bargi - poi la palla passerà alle Camere. In una sezione di Castelfranco abbiamo già recuperato sette schede contestate. Erano barrate sia nel simbolo sia nel nome del candidato plurinominale. La Corte di appello ha respinto il nostro ricorso, il Senato nominerà una commissione per i ricorsi elettorali: vedremo». I rappresentanti della Lega salutano i risultati delle ultime politiche come il frutto «dell’ascolto e di un programma condiviso, non come un voto di protesta nei confronti del Pd». Non mancano le frecciate ai democratici. L’augurio dell’ex senatore modenese Pd Stefano Vaccari al neodeputato leghista Emanuele Cestari «di essere all’altezza del territorio che rappresenterà in parlamento» è visto da Fabbri come «un elemento non positivo, che riflette il renzismo».

Duro il giudizio verso il governatore Stefano Bonaccini. «Per anni il presidente ha detto che la ricostruzione era perfetta - ha aggiunto il capogruppo - quando la realtà era ed è un’altra: ancora migliaia di famiglie sono fuori casa, centinaia di opere pubbliche sono da portare avanti, le case sono da ricostruire. È una grande responsabilità negativa del Pd, che s’è adagiato sugli allori e s’è allontanato dalla realtà per i temi della sicurezza e dell’immigrazione». Due temi su cui i intendono continuare a lavorare a livello locale e nazionale. «La sicurezza è il tema che ricorrerà di più anche per le elezioni amministrative a Modena», ha anticipato Bargi, fiducioso nell’esito delle urne. Il mirandolese Guglielmo Golinelli, eletto alla Camera, ha indicato alcune priorità: centri storici «su cui intervenire con un piano nazionale», agricoltura «dove c’è sanare una norma Imu scritta male», giovani «a cui dare stabilità», negozi di vicinato. «Si parla sempre di terremoto e mai di alluvione», ha ricordato Emanuele Cestari, neodeputato ferrarese. Cestari ha specificato che la Lega «ha preso i voti in modo trasversale, non solo sull’immigrazione e la sicurezza, ma anche sulla riforma fiscale, l’abolizione della Fornero, un sistema fiscale credibile e attuabile». Attuabile per loro un governo con il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, premier. Il 37% delle preferenze al centrodestra da solo non basta, «ma cambierà molto entro il prossimo mese - ha concluso Fabbri - e Matteo ha detto che può trovare una maggioranza parlamentare. Sa bene quali numeri ha a disposizione». (g.f.)
 

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