Patto contro le discriminazioni firmato da Provincia e Regione
«Per affermare a pieno i diritti delle donne c’è ancora tanto da fare. È una battaglia faticosa che continueremo a portare avanti insieme, anche all'interno delle istituzioni, perché superare le...
«Per affermare a pieno i diritti delle donne c’è ancora tanto da fare. È una battaglia faticosa che continueremo a portare avanti insieme, anche all'interno delle istituzioni, perché superare le discriminazioni di genere significa lottare contro ogni discriminazione». Lo ha affermato Roberta Mori, presidente della Commissione per la parità e per i diritti delle persone della Regione, siglando per conto della Regione, nella sede della Provincia, il "Patto di Modena per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile sulle donne, in applicazione della convenzione di Istanbul e sulla base della legge per la Parità della Regione Emilia-Romagna". «Gli enti locali e le istituzioni modenesi - ha aggiunto Mori - sono ai primi posti per lo sviluppo di azioni positive a tutela delle donne, frutto dell’impegno anche delle associazioni, un’esperienza che dobbiamo diffondere in tutto il paese». Sono intervenuti anche Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia, che ha firmato il Patto in rappresentanza della Provincia, Caterina Liotti, consigliere provinciale delegata alle Pari opportunità, Barbara Maiani, consigliere di parità della Provincia, e Irene Guadagnini, assessore alle Pari opportunità del Comune , sindaci e rappresentanti delle associazioni. Durante la discussione Barbara Maiani ha illustrato l'attività del proprio ufficio che si è concentrata soprattutto sulle discriminazioni nei luoghi di lavoro , mentre Caterina Liotti ha illustrato i contenuti del Patto, approvato nei mesi scorsi anche da Provincia e dai sindaci modenesi, che ha come obiettivo la promozione di politiche attive per le pari opportunità. Nel Patto gli enti locali si impegnano, tra l'altro, a promuovere la rappresentanza paritaria nei vari organismi e nelle nomine dei Comuni e prevedere in ogni giunta comunale una delega specifica alle pari opportunità. Il Patto prevede anche l'impegno a promuovere l'intitolazione di spazi pubblici, vie, strade, piazze, rotonde a donne meritevoli ed esemplari che possano costituire modelli positivi per le nuove generazioni.
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