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Riposino all’asilo Collodi l’odissea delle brandine

Riposino all’asilo Collodi l’odissea delle brandine

Marano. Non sono più i volontari Auser a posizionarle ma maestre e bidelle È l’ennesima soluzione temporanea per due settimane. Genitori perplessi

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MARANO. Dopo una decina di giorni si è interrotta la fase di sperimentazione all’asilo Collodi di Marano, dove i volontari dell’Auser La Grama si erano impegnati a garantire l’allestimento delle brandine per consentire ai bambini di svolgere in tutta comodità il riposino pomeridiano. Ma dal primo marzo non sono più loro ad occuparsene, bensì maestre e bidelle. Almeno per ora.

È bene ricapitolare la situazione e ripercorrere la breve storia di una polemica che ha fatto il giro d’Italia, portano Marano - suo malgrado - sulle colonne dei principali quotidiani.

È del 15 febbraio una circolare firmata da Fabricio Lolli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Marano, in cui si specificava che «le attività pomeridiane del “dormire” non sono previste nei programmi ministeriali, anche in considerazione di problematiche igieniche e sanitaria». Inoltre che «l’attività di posizionamento e risistemazione all’inizio e alla fine della eventuale attività di rilassamento (non dormire) rientra nelle programmazioni individuali delle docenti». E che quindi lo spostamento delle brandine «non è contemplato nel mansionario dei collaboratori scolastici e può comportare infortuni».

Una circolare che aveva spiazzato tutti, insegnanti, genitori e anche il sindaco Emilia Muratori. Ne era nata così una feroce polemica, con i genitori infuriati in quanto i bambini non avevano più a disposizione le brandine, ma dormivano anche per terra.

Avevano cercato in ogni modo di parlare con il dirigente Lolli senza riuscirci, missione fallita anche al sindaco per alcuni giorni. Finchè non si è svolta una tanto agognata quanto chiarificatrice riunione tra il sindaco e il dirigente Lolli, che ha portato finalmente alla soluzione, grazie alla disponibilità dei volontari dell’Auser di Marano.

Da qualche giorno però sono le maestre che - fuori orario e in maniera del tutto volontaria - predispongono le brandine per il riposino, poi sono le bidelle a risistemare le aule. Infatti nella scuola Collodi non esiste una zona specificatamente dedicata al riposo dei bambini (anche se l’Unione ha stanziato 500mila euro per lavori di riqualificazione della scuola).

Questa nuova soluzione temporanea durerà almeno per tutta la prossima settimana, poi cosa succederà? I genitori sono perplessi e si augurano che non si torni al punto di partenza e alle polemiche. Anche perchè, come spesso ha ricordato il sindaco, l’unica cosa che conta è il benessere dei bimbi. (gib)

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