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«Un’esperienza che fa crescere»

«Un’esperienza che fa crescere»

Le reazioni dei giovani che hanno partecipato: «Ti tocca anima e cuore»

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«È stata un'esperienza intensa, che ci ha aiutato a superare molti limiti». È con queste parole che i giovani partiti con l'organizzazione carpigiana Africa Libera descrivono il loro viaggio in Africa Occidentale. Per il modenese V.E. ed il saronnese Mitia Ferrario è stata la prima esperienza in quelle zone, ed entrambi, una volta tornati, hanno un ricordo molto positivo del viaggio compiuto in Ghana e Costa d'Avorio. «Lo stage con Africa Libera mi ha permesso di toccare con mano realtà molto diverse dalle nostre - spiegano - e ci ha permesso di vedere posti che molto lontani da casa». Soprattutto, aggiungono, «ha permesso di farlo in un modo che ci facesse conoscere quei posti in modo diretto, anche se un soggiorno di sette settimane non basta per una conoscenza profonda». Durante lo stage, spiegano i partecipanti, «abbiamo interagito con molte persone, tanto in situazioni normali di tutti i giorni quanto lavorando a progetti nati da loro richieste». Una situazione non sempre facile: «Siamo stati messi alla prova sotto molti punti di vista, come resistere alla riduzione dello spazio personale e all’impatto forte e totalizzante con un contesto estremamente diverso dal proprio.Questo ci ha fatto crescere come persona, ha aiutato a superare i limiti della nostra concezione del mondo. Il tutto mentre il presidente di Africa Libera ed i contatti locali erano sempre con noi, non lasciandoci mai soli e assistendoci sempre nelle varie situazioni». Il contatto con le persone, dicono i due giovani, è stata un'esperienza formativa: «Il viaggio affrontato è servito a mostrarci delle realtà difficili dal punto di vista sociale, economico e sanitario, ma anche a farci conoscere persone che lottano tutti i giorni per un cambiamento reale ed effettivo di queste situazioni inaccettabili, che tutti noi dovremmo contribuire a combattere ogni giorno - commenta Ferrario -. È una situazione non facile in cui vivere eppure, loro, sono lì ogni giorno con il sorriso sulle labbra». «In Ghana e in Costa d'Avorio abbiamo conosciuto persone che vogliono dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla costruzione di un bene che possa essere fruibile per tutti - dice V. E. - Spesso, però, si trovano isolati, se non osteggiati, dalle istituzioni dei loro Paesi. Per questo motivo, cooperando e sostenendo la cooperazione, li si può aiutare a far sentire la loro voce, colmando i vuoti che ci sono tra lo Stato e i cittadini, o all'interno della stessa società». Un resoconto di questo ed altri viaggi di cooperazione si trova all'indirizzo https://medium.com@volontari_cooperazione_modena (e.v.)

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