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Dopo il sondaggio spunta un “vulcanetto”

Dopo il sondaggio spunta un “vulcanetto”

MIRANDOLA. L’allarme, o meglio la curiosità, è di ieri, nel primo pomeriggio. Quando mentre alcuni filmavano e documentavano a beneficio di proprie platee social, altri avvisavano le istituzioni...

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MIRANDOLA. L’allarme, o meglio la curiosità, è di ieri, nel primo pomeriggio. Quando mentre alcuni filmavano e documentavano a beneficio di proprie platee social, altri avvisavano le istituzioni della presenza di quel “vulcanetto” in ebollizione a due passi dal cimitero di San Giacomo Roncole.

Un rigurgito di acqua, di fango e di metano che ha innescato i necessari controlli. Sul posto è intervenuta la polizia municipale dell’Area Nord, congiuntamente ai vigili del fuoco e poco dopo ad un tecnico.

È stata anche allertata, per competenza, la Regione. L’inusuale fenomeno ha presto trovato una sua prima spiegazione. Il giorno precedente la ditta incaricata di effettuare i lavori di ampliamento del cimitero frazionale ha effettuato un sondaggio del terreno, ad una trentina di metri di profondità. L’asportazione delle melme e delle sabbie necessarie al sondaggio deve avere aperto la strada a gas imprigionati nel terreno, che l’indomani hanno iniziato a “spingere” verso la superficie. i testimoni hanno filmato e notato il fenomeno, con espulsioni di liquidi che sulle prime raggiungevano i 20 o 30 centimetri, salvo poi placarsi.

Certificato che si trattava di un fenomeno “normale” (la zona di Medolla è nota per le sue “acque calde”), l’area è stata delimitata e lasciata alla sua naturale evoluzione. Ma la curiosità, in un territorio che con il terremoto ha registrato altri e anche più rilevanti episodi di risalita dal sottosuolo di acque e sabbie, si è inevitabilmente innescata.

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