Gazzetta di Modena

Modena

IERI ALLA SYSTEM DI FIORANO L’INIZIATIVA DI CONFINDUSTRIA EMILIA AREA CENTRO PER l’INNOVAzione 

Droni, scatole nere, T-shirt speciali: ecco i progetti delle start up

Droni, scatole nere, T-shirt speciali: ecco i progetti delle start up

Undici progetti per rivoluzionare l’elettromedicale e la sensoristica. La sede di System a Fiorano ha ospitato ieri il secondo e ultimo appuntamento con le start up selezionate da Confindustria...

2 MINUTI DI LETTURA





Undici progetti per rivoluzionare l’elettromedicale e la sensoristica. La sede di System a Fiorano ha ospitato ieri il secondo e ultimo appuntamento con le start up selezionate da Confindustria Emilia Area Centro. Lanciato lo scorso anno, il circuito “Emilia 4.0 1st Wave Tour” ha visto 75 adesioni a livello nazionale. Il percorso dell’onda per l’industria innovativa ha poi selezionato 23 realtà. Le prime dodici erano state introdotte l’altro ieri nella sede bolognese di Confindustria. Le restanti undici hanno spiegato ieri le loro idee nella sede di System. Ogni presentazione è stata seguita da un indice di gradimento. Agli imprenditori, infatti, era stato dato un telecomando per esprimere l’interesse a incontrare il tipo d’innovazione presentato, sviluppando nuovi modelli di business. Le idee sono diverse. La start up Abzero ha proposto droni per trasportare sacche di sangue e organi. Amyko ha lanciato braccialetti per assistenza immediata, mentre BBox ha studiato scatole nere per gli edifici da correlare ai rischi sismici. I giovani imprenditori di Capsulight hanno ideato dispositivi terapeutici a Led, quelli di GlassUp occhiali a realtà aumentata per gli operai. T-shirt per monitorare il sudore in tempo reale è l’idea degli sviluppatori di Hft Smart Sensor. I loro colleghi di Moab stanno sviluppando un bioreattore in miniatura per produrre farmaci innovativi. La biotecnologia è al centro dei progetti sia di PioNirs (che propone un nuovo monitoraggio dell’ossigenazione del sangue) sia di Prometheus, gruppo che ha studiato la membrana Gold per trattare ferite difficili in animali e uomini. Unire realtà virtuale e intelligenza artificiale per ridurre i tempi di recupero dei pazienti è la sfida di Vibre; WiSense intende permettere di valutare i rischi di embolia per i sub. «Non finisce qui», ha promesso Valter Caiumi, vicepresidente di Confindustria Emilia Area Centro, che ha dato appuntamento al prossimo settembre per una nuova tappa. Caiumi ha invitato i presenti «a guardarsi intorno e ciò vale sia per i ragazzi delle start up sia per chi è in posizione di leadership». L’appello ha seguito l’intervento di Franco Stefani, presidente di System. Tanti i consigli del padrone di casa ai giovani su come fare start up o, meglio, poter dire «al se mes per so count» (s’è messo in proprio in dialetto). Per Stefani «bisogna partire dalla conoscenza dei processi», «partecipare al cambiamento» e andare avanti «senza aspettarsi sostegni dal sistema di protezione economica e politica».

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google