E Casari incassa un’altra assoluzione...
CONCORDIA. Trasferta processuale a Teramo ieri per Roberto Casari. E il risultato di un procedimento penale “minore” per il quale era stato imputato è stato comunque sempre lo stesso degli ultimi...
CONCORDIA. Trasferta processuale a Teramo ieri per Roberto Casari. E il risultato di un procedimento penale “minore” per il quale era stato imputato è stato comunque sempre lo stesso degli ultimi tempi: assoluzione. In questo caso perché il fatto non sussiste.
Si trattava di una denuncia inoltrata ormai cinque anni fa dal Corpo Forestale contro un autotrasportatore locale e contro l’allora presidente di Cpl, per una questione di rifiuti. Ieri si teneva l’udienza decisiva del processo che ne era scaturito, e dove Casari è stato assistito dall’avvocato Roberto Chiossi: «I forestali fermarono un camion di una ditta di trasporti con la quale la nostra sede locale aveva un contratto di nolo a caldo - spiega lo stesso Casari - Il camion trasportava terra e inerti presso un privato, che doveva effettuare il riempimento. Aveva con sé il formulario di analisi, ma i forestali lo contestarono. E alla fine mi sono trovato denunciato. Credo di avere chiarito al giudice che all’epoca non potevo certo conoscere e gestire questo tipo di operazioni così locali, affidate alla nostra filiale, e ritengo sia stato comunque definitivamente stabilito dalle analisi che si trattava di inerti, non di rifiuti. L’autotrasportatore aveva preferito patteggiare, pagando la multa. Io ho preferito chiarire la nostra correttezza al giudice. E così è stato. Sì, un altro riconoscimento di innocenza. Serve tanta pazienza, ma le sentenze di tutti questi processi parlano chiaro».
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