False bandane di Pezzali
A processo per otto bandane fasulle di Max Pezzali. Un giovane napoletano è comparso ieri in tribunale accusato di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”, un reato che può avere anche...
A processo per otto bandane fasulle di Max Pezzali. Un giovane napoletano è comparso ieri in tribunale accusato di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”, un reato che può avere anche gravi conseguenze. I questo caso per un oggetto di merchandising taroccato di una popstar.
Mirko C., 27 anni, è stato infatti preso e identificato della polizia con le fasce da testa per i fan di Max Pezzali al termine di una retata di polizia davanti al Palapanini. Era il 30 ottobre 2015 e quella sera la folla si radunava in via Divisione Acqui per la tappa modenese del “Max Live Tour 2015” che stava facendo il pienone in tutta Italia. Davanti all’ingresso c’erano i soliti banchetti di pataccari che vendono magliette, portachiavi e altri oggetti di merchandising, concorrenti illegali della azienda autorizzata dal management di Pezzali, in questo caso di un italio-argentino (ieri testimone davanti al giudice). Qualcuno della ditta autorizzata notò il traffico di vendite abusive e lo segnalò alla polizia. Ma alla vista degli agenti ci fu il fuggi-fuggi e alla fine venne acchiappato proprio Mirko C. con le sue otto bandane fasulle (ora difeso dall’avvocato Matteo Dorello). Prossima udienza a fine mese.
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