Finale. «Scuole medie sicure»: si possono aprire
Il perito conferma l’uso di calcestruzzo depotenziato ma certifica l’opera. Palazzi: «Corriamo per settembre»
FINALE. La sicurezza della scuola media è stata accertata anche da Raffaele Granata, il perito nominato dal tribunale civile. I requisiti sono i medesimi previsti dal contratto d’appalto, l’opera è “pienamente utilizzabile per gli scopi per i quali è stata costruita”. E poco importa se il calcestruzzo utilizzato nelle fondazioni è di una classe inferiore rispetto a quello inizialmente previsto: di fatto non influisce sulla sicurezza complessiva. Anzi, per quella operazione l’indennizzo è stato quantificato in poco più di 9mila euro (Iva compresa) da riconoscere al Comune. Ma soprattutto non serviranno interventi di ripristino della scuola, che - semplificando - va bene così. Il consulente Granata non si è invece addentrato sui lavori da fare sul tetto devastato dal forte vento: la sua decisione è stata dettata dal fatto che l’incidente è avvenuto al di fuori del suo periodo d’indagine e che la struttura è tuttora in carico ad A&C. Spetterà quindi all’impresa mirandolese, vincitrice dell’appalto per la costruzione delle “Frassoni” procedere a sistemare definitivamente la copertura della scuola.
Nel frattempo il Comune ha avviato tutte le operazioni per poter consegnare a studenti e insegnanti una nuova sede a settembre. «Sarà una corsa contro il tempo - spiega il sindaco Sandro Palazzi che da giorni partecipa a riunioni tecnico-operative - ma abbiamo tutto l’interesse a farlo. La perizia del tribunale civile ha dato delle certezze giudiziarie a cui ci atteniamo. Io, così come tutti i miei collaboratori, siamo pronti per fare ciò che è necessario».
Giocando d’anticipo, anche in seguito alla conclusione della convenzione con la Regione, il Comune ha individuato due figure chiave per il cantiere di viale Della Rinascita: Francesco Alberti, capo ufficio dei Lavori Pubblici, sarà il nuovo responsabile del progetto e l’ingegner Marino Gilberto Dallavalle, che già aveva rappresentato il Comune nelle fasi delle indagini, vedendosi però “bocciate” diverse richieste favorevoli al municipio, si occuperà del collaudo. Ma Finale prenderà in carico le medie soltanto quando A&C avrà completato il tetto e avrà davanti a sé diversi lavori impellenti.
Il cronoprogramma prevede comunque che entro l’inizio dell’estate la scuola sia nella piena disponibilità del Comune. A quel punto sarà realizzato un camino speciale necessario ad ottenere il certificato antincendio mentre per il sistema di geotermia si potrebbe attendere oltre. Ma in parallelo ai lavori indispensabili su una struttura ferma da quasi tre anni bisognerà lavorare anche per renderla accogliente e fruibile agli studenti. Ed ecco allora che sarà necessario un trasloco dall’attuale polo di via Trento Trieste dove, sempre in estate, si dovrà procedere con la rimodulazione delle aule. Verranno abbattuti muri divisori, ampliandole sensibilmente e rendendole finalmente funzionali rispetto a quelle piccole classi a cui gli studenti sono purtroppo ormai abituati.
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