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Guiglia, servono lavori su asilo e palestra

di Daniele Montanari
Guiglia, servono lavori su asilo e palestra

Incontro con i genitori sugli edifici comunali. Emersi problemi a livello antisismico, bene la staticità

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GUIGLIA. Le scuole e la palestra comunale di Guiglia sono sicure sotto il profilo statico, e non ci sono elementi per decretarne l’inagibilità. In quanto a resistenza sismica invece ci sono da fare dei distinguo e in alcuni ambiti bisognerebbe intervenire, pur in assenza di obblighi normativi. È questo in sintesi ciò che emerso nell'incontro di ieri sera al castello voluto dal commissario Valerio Zambelli (applaudito nel finale) per fare conoscere ai genitori gli esiti della ricognizione tecnica che ha fatto fare sul polo Montecuccoli del capoluogo (elementare e media), l’asilo di Samone e appunto la palestra.

«Un incontro voluto né per rassicurare né per allarmare - ha sottolineato in premessa - ma solo per informare». Presenti il preside Omer Bonezzi, il responsabile lavori pubblici Lucio Amidei e soprattutto l'’ingegner Marco Gallotta dello Studio Tecnoindagini di Cusano Milanino, che ha svolto le verifiche e ha offerto innanzitutto ai presenti (una settantina di persone, tra cui anche Stefano Mapelli, presidente del comitato “Scuole nuove e sicure” di Serra) una bella panoramica su normative e metodologie d'esame. Ha subito evidenziato come la cosa più importante in un edificio sia l'aspetto statico, cioè la resistenza ai carichi verticali, spiegando che qui problemi non ce ne sono, grazie anche ai lavori sui solai fatti negli anni scorsi. Ma ha ricordato che dal 2003 c’è una legge che impone sugli edifici strategici e rilevanti, come appunto le scuole, anche verifiche antisismiche. Avvengono disponendo due valori chiave: un indice di resistenza a un terremoto molto forte, che statisticamente può verificarsi ogni 712 anni, e uno di contrasto a un sisma inferiore ma in cui si può incorrere in un periodo di 50 anni. Entrambi gli indici vengono calcolati sia a livello locale che globale. Ed ecco il quadro.

«Le Montecuccoli hanno un ottimo comportamento» ha rimarcato, evidenziando a livello locale un indice di sicurezza dell’86% in caso di sisma disastroso e maggiore del 100% con scosse “lievi”. Nel quadro globale, entrambi i valori superano il 100% grazie all’edificazione in cemento armato. Per questo, se si volessero fare opere migliorative, non riguarderebbero più del 5% del volume. L’asilo di Samone è un’altra partita: è fatto in muratura e a livello locale per un terremoto forte ha un indice di resistenza ridotto al 36%, mentre per uno più lieve al 78%. A livello globale gli indici vanno al 59 e al 100%. «Con sismicità bassa c’è un buon comportamento, a livello maggiore no - ha analizzato l’ingegnere - ma globalmente la scuola non è messa malissimo». Se ci si vuole mettere le mani, il volume d’intervento qui è al 16%. «La palestra è l’edificio su cui, in ordine di priorità, agirei prima» ha quindi continuato, spiegando che qui il volume specifico d’intervento sale al 45%. A livello locale in caso di terremoto forte l’indice di sicurezza è al 52% e quello lieve è superiore al 100%, mentre sul piano globale entrambi superano comunque il 100%.

«Nel complesso non siamo messi malissimo - ha ribadito - ma ci sono elementi puntuali su cui è bene intervenire». «Siamo tranquilli a mandare i nostri bimbi a Samone?» ha quindi chiesto una mamma. «Tecnicamente - ha risposto l’ingegnere - non posso dire che è una scuola sicura in caso di terremoto forte. Ma non ci sono carenze statiche che portino a chiuderla». Sul fronte dell’elementare di Roccamalatina, chiusa dall’estate scorsa per problemi statici, Zambelli ha tenuto a precisare: «La scelta di demolire e ricostruire lì o altrove è politica ed è preclusa a un commissario».

Il geometra Amidei però ha evidenziato come nonostante questo si sia comunque partecipato a importanti bandi di finanziamento.

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