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DIETRO LE QUINTE DI UN RECORD REGIONALE 

Il boom Lega a Fiumalbo “firmato” Nizzi e Lenzini

Il boom Lega a Fiumalbo “firmato” Nizzi e Lenzini

Col 47,15% di preferenze fatto segnare per la Camera e il 48,36 totalizzato per il Senato, Fiumalbo è il Comune più leghista della regione. Nel voto di domenica ha staccato nettamente il secondo...

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Col 47,15% di preferenze fatto segnare per la Camera e il 48,36 totalizzato per il Senato, Fiumalbo è il Comune più leghista della regione. Nel voto di domenica ha staccato nettamente il secondo classificato, Farini, altro centro montano sempre sui 1.200 abitanti ma nell'Appennino Ligure piacentino, fermo al 42,7 (Camera). E poi i due Comuni parmensi di Bardi (40,58%) e Albareto (40,38%). Un risultato non ai livelli di Livo, il paesino comasco dove la Lega è arrivata al record del 62,36% (ma su soli 172 abitanti), o del vicino San Bartolomeo Val Cavargna, dove il Carroccio si è attestato al 61,45% (su mille abitanti). Però assolutamente notevole, e alla fine il migliore della storia per Fiumalbo. Molto meglio di quel 29,44% raggiunto il 13 aprile 2008 (sempre alla Camera) che fece finire questo piccolo Comune al confine con la Toscana sulle pagine del Corriere della Sera quale migliore rappresentante del “caso Emilia Romagna”, regione “rossa” dove il successo degli allora bossiani era definito “tanto travolgente quanto sorprendente”. In quella tornata elettorale il protagonista fiumalbino era stato Gabriele Nizzi, capogruppo della Lega all'opposizione (con una maggioranza di centrodestra) che fece un exploit da candidato alla Camera assieme ad Emanuela Lenzini. A dieci anni da quel risultato, il nuovo record è stato raggiunto con ancora loro due fattivamente in campo, ma paradossalmente senza alcun ruolo “ufficiale” perché entrambi, nelle tumultuose vicende della Lega in Appennino, non hanno più la tessera del Carroccio, pur mantenendo il “cuore leghista”. Nizzi, oggi capogruppo della civica di maggioranza, si è impegnato a convogliare voti a sostegno del candidato ritenuto “meno peggio”, messaggio in codice per Stefano Corti. E la Lenzini ha fatto gazebo con lui garantendogli sostegno anche a Pieve, il paese dove vive e dove la Lega ha totalizzato il secondo risultato in provincia, il 36,21%. «E' stato naturale per me dare l'appoggio a un amico – sottolinea Nizzi – nel 2005, quando era candidato alle regionali, venne a Fiumalbo con Salvini. E io, anche come segretario della circoscrizione di montagna che andava da Serra a Fiumalbo, assicurai tutto il mio appoggio. L'ho fatto volentieri anche adesso: sapeva bene che il “meno peggio” era una formula concordata per indicare lui, che era l'unico candidato di montagna. E per me questo è stato anche un modo per pesarmi politicamente, in vista delle comunali e regionali 2019». «Formalmente non c'è nessuno che segue la Lega a Fiumalbo e circondario – rimarca Emanuela Lenzini, che tra l'altro non ha un ottimo rapporto con Nizzi – ma l'impegno nei fatti c'è, e i risultati si vedono. Come si spiega una percentuale così adesso? L'attaccamento alle tradizioni in primis, ma sicuramente hanno influito anche i problemi che hanno avuto i confinanti dell'Abetone nella gestione dei profughi: Fiumalbo non è razzista e in paese ci sono famiglie di stranieri. Ma con numeri limitati che permettono davvero l'integrazione».

Daniele Montanari

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