Gazzetta di Modena

Modena

Sassuolo: Albero d’Oro, nuovo allarme cinghiali

di Alfonso Scibona
Sassuolo: Albero d’Oro, nuovo allarme cinghiali

Danni al parco e preoccupazione tra famiglie residenti. Sopralluogo della polizia provinciale

2 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. È di nuovo allarme cinghiali. Questa volta non si tratta dell’area demaniale lungo il fiume Secchia ma di una molto più vicina alle abitazioni: il parco Albero d’Oro. Nelle scorse settimane i primi avvistamenti, poi sempre più frequenti, poi i primi danneggiamenti ed ora l’intervento dei vigili provinciali. «Sono diverse settimane che abbiamo avuto le prime segnalazioni – ha detto Vittorio Moretti, coordinatore dell’associazione del parco – relative ai danni che avvenivano nelle aree verdi del nostro parco. Qualcuno aveva anche fotografato una famiglia intera che scorrazzava lungo i vialetti ed aveva avvertito chi di dovere. Adesso l’allarme è reale e concreto ed i danni evidenti». I danni, sotto forma di vere e proprie “arature” di parte dell’area verde del parco Albero d’Oro, sono aumentati e, notte dopo notte, ci sono altre zone dove gli ungulati cercano cibo, lasciando chiare tracce devastanti del loro passaggio. Ieri mattina, come detto, l’arrivo della polizia provinciale che ha effettuato un sopralluogo dettagliato, parlato con diversi residenti, annotato quanto serve per un eventuale intervento che disincentivi gli animali ad entrare in un posto dove a pochi metri vi sono abitazioni, gente che transita anche di notte, anziani e bambini. «Certamente non si potranno adottare gli stessi sistemi di ridimensionamento che sono stati adottati in Secchia – ha detto P.S. , uno degli abitanti della zona – perchè sarebbe davvero da folli sparare in un contesto come il nostro. Ci sono altre soluzioni e spero che la polizia provinciale, dopo aver preso atto che nella zona il gruppo è composto da almeno una dozzina di esemplari, grandi e piccoli, possa adottare quello più efficace. Certamente attendere ancora non è né logico né utile a farli smettere». La situazione non si può definire “sotto controllo” per il solo fatto che al momento sono solo state fatte alcune ipotesi di intervento, alcune ipotesi per capire da dove entrano, per capire dove vanno poi a nascondersi quando arriva il giorno. Un intervento diretto, in ogni caso, non è più rinviabile di molto, anche perchè comincia a serpeggiare una certa paura tra i residenti. «Non ho nulla, personalmente, contro questi animali – conclude P.S. - ma avere una abitazione a ridosso del parco e vedere come è stato ridotto da qualche settimana a questa parte non mi fa stare tranquillo». Se i tempi sono i medesimi rispetto all’intervento lungo il Secchia è probabile che avvenga tutto anche prima di Pasqua.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google