Modena, topo d’auto scatenato preso dopo raid notturno
Il giovane ha iniziato a spaccare finestrini e a rubare nella zona di viale Storchi a Modena: bloccato dai carabinieri alla Tenda. In via Zannini attive le nuove “sentinelle”
MODENA Ha iniziato a spaccare finestrini e a rubare occhiali, cellulari, bluetooth, cuffie e gli immancabili spiccioli che si lasciano in auto ben prima di essere scoperto ed arrestato: è partito dalle vie Zannini, Cavo Cerca, Osoppo, strade poco illuminate e dove le ruberie sono ormai endemiche, per arrivare in viale Monte Kosica, nella zona del Teatro Tenda, lo spazio di aggregazione che quasi ogni sera presenta qualche iniziativa. Il raid di questo topo d’auto, un diciannovenne tunisino, clandestino e con alcun i precedenti con la giustizia, è terminato verso le 23 dell’altra sera mentre stava prendendo di mira altre due auto in quella zona: in una aveva già spaccato il finestrino e racimolato alcuni spiccioli, nell'altra era ancora in corso d’opera.
IL RAID DEL LADRO I militari dell’Arma infatti sono riusciti ad intervenire prima che riuscisse a fare altri danni: alcuni avventori della Tenda, tra cui proprio un proprietario di una delle due auto finite nelle attenzioni del ladro, avevano notato il giovane mentre rubava e hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine. Il malvivente però non si è arreso subito, è scappato e nel tentativo di far perdere le proprie tracce si è infilato all’interno della Tenda, mischiandosi tra i presenti, ma i carabinieri non lo hanno perso di vista e, nonostante avesse tirato loro contro il martelletto con cui spaccava i finestrini, lo hanno bloccato ed arrestato. Addosso aveva il bottino dei precedenti colpi ora a disposizione dei derubati.
CONTROLLO DI VICINATO La notizia che il ladro era finito nelle mani dei carabinieri è rimbalzata subito, ieri mattina, nella zona dove maggiormente aveva colpito. Ovvero in quelle strade laterali di viale Storchi, nascoste, poco trafficate ma abitate e “vissute” da residenti che per ovviare all'ondata di furti in strada e nelle case e per combattere contro lo spaccio che è costante, hanno formato il gruppo di controllo di vicinato di via Zannini. Un gruppo recente, che si aggiunge ai nuovi nati a Cittanova(4 gruppi), Marzaglia (3) e viale Gramsci dall’inizio di quest’anno. «Qui ieri mattina ci siamo trovati con tre, quattro auto coi finestrini rotti - spiega la coordinatrice del gruppo - nelle vie Zannini, Osoppo e Cavo Cerca. I proprietari, anche su nostro consiglio, sono andati a fare denuncia e spero che così possano recuperare tutto ciò».
Da qualche mese sono apparsi i cartelli che indicano che la strada è controllata, che è attivo il gruppo di controllo di vicinato: «Siamo per ora un piccolo gruppo di famiglie - spiega la coordinatrice - ma ci stiamo dando da fare. In zona c’è spaccio, da tempo, all’angolo tra Cavo Cerca e via Zannini, dietro al Sacro Cuore, c’è una siepe che è il nascondiglio per chi vende dosi. Noi segnaliamo, cerchiamo di fare intervenire le forze dell’ordine al momento giusto, ma dobbiamo essere di più per essere più efficaci. Ho provato a coinvolgere persone che abitano anche nelle vie vicine, che vivono come noi il problema dei furto e dello spaccio, ma nessuno per ora si fa avanti, pare che qui non vogliano farsi carico del problema. Silenzio in viale Storchi e in viale Zucchi: se fossimo di più avremmo più occhi e l’unione davvero fa la forza. Vorrei ricordare che sono parecchi i furti sulle auto anche di giorno: si tratta di borseggi, gente che scende un attimo dalla macchina e c’è qualcuno che prende il portafoglio dalla borsa».
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