Eroina? L’emergenza è la cocaina
Bigarelli (Sert): «Su 197 casi di dipendenze, 42 sono dovuti alla polvere bianca»
Non siamo di fronte a una vera e propria emergenza droga anche se cambiano le modalità di assunzione dell’eroina da parte dei giovani e c’è un tendenziale aumento nel consumo di cocaina. A dirlo è il dottor Massimo Bigarelli, responsabile del Sert, il servizio per le tossicodipendenze.
Su 197 casi di dipendenze legate alla droga, il Sert tratta 85 casi legati all’eroina, quelli correlati con la cocaina sono invece 42.
«Non si può parlare di emergenza, dal momento che i dati permangono abbastanza stabili, ma notiamo un aumento nel consumo di cocaina - spiega Massimo Bigarelli - Inoltre, cambiano le modalità di assunzione dell’eroina. I giovanissimi non la iniettano per via endovenosa, bensì la fumano. Mentre l’uso della siringa rimane la modalità prescelta da chi convive con questa dipendenza da tempo: basti pensare che a Carpi ci sono eroinomani di 50 e 60 anni. I giovani ritengono che, se inalata invece che iniettata, l’eroina risulti meno pericolosa. Non è assolutamente così. Infatti, crea dipendenza con la stesse modalità».
Il Sert effettua anche interventi nei confronti dei consumatori di cannabis che vengono inviati al servizio dalle forze dell’ordine. «Possono essere persone trovate in possesso di cannabis o hascisc - conclude il dottor Bigarelli - Per contrastare questa dipendenza vengono attuati interventi motivazionali per combattere il disagio psicologico che deriva dall’assunzione di questi stupefacenti». (s.a.)
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