Gazzetta di Modena

Modena

CARABINIERI AL NOVI SAD 

Lo spacciatore è un rifugiato: perderà ogni assistenza

Due mesi e dieci giorni di carcere senza sospensioni o condizioni e obbligo di forma: è finito così il processo per direttissima di ieri mattina contro un giovane africano con permesso per profugo...

1 MINUTI DI LETTURA





Due mesi e dieci giorni di carcere senza sospensioni o condizioni e obbligo di forma: è finito così il processo per direttissima di ieri mattina contro un giovane africano con permesso per profugo sorpreso a spacciare droga leggera al Novi Sad. La difesa annuncia da ora l’appello. Ma il giudice ha accolto gli argomenti che fanno del giovane uno spacciatore a tutti gli effetti, nonostante lq quantità modesta di marijuana e nonostante il fatto che il giovane fosse incensurato. A prenderlo sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile che venerdì sera intorno alle 18 hanno notato al centro del parco, nella solita zona tra tribuna e bocciofila, un 46enne modenese che andava ad acquistare “erba” per dare brio al suo week-end (è stato segnalato ala Prefettura come consumatore di stupefacenti). L’uomo ha acquistato 5 grammi dal giovane del Gambia, un ventenne che si trova in Italia con lo status e il permesso di rifugiato. È un’ “ospite” della Coop Caleidos. Ora, con la condanna, verrà segnalato al Prefetto e perderà quasi sicuramente l’assistenza e il permesso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google