Gazzetta di Modena

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Le regole del canone concordato

Le regole del canone concordato

Le possibili agevolazioni presuppongono certificazioni. L’importanza degli accordi territoriali

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La rubrica di oggi si occupa del cosiddetto canone concordato e delle possibili agevolazioni ma con certificazione.

La norma relativa ai criteri generali riguardo accordi da definire in sede locale per la stipula di contratti di locazione abitativi a canone concordato regolamenta le modalità di attestazione. Queste modalità si devono eseguire sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura, e con assunzione di responsabilità, di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo: tutto questo per avere la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso, anche riguardo alle agevolazioni fiscali.

Nelle integrazioni 2017 degli accordi territoriali del 2016 per i Comuni della Provincia di Modena, sottoscritti dalle organizzazioni Asppi, Sicet, Sunia e Uniat alla fine del 2017, viene integralmente sostituito il punto 10 dell’accordo con il testo di seguito riportato: “Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione utilizzando esclusivamente i contratti tipo allegati al D.M. 16.01.2017 (allegati A, B e C), così come recepiti nel presente accordo... L’attestazione prevista, per i contratti non assistiti, è rilasciata alla parte richiedente da una organizzazione della proprietà edilizia o dei conduttori firmataria del presente Accordo tramite l’elaborazione e consegna del modello allegato F”. Tale attestazione dovrà essere validata dalle organizzazioni sindacali sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali con relativa assunzione di responsabilità delle parti stesse della rispondenza dei dati dichiarati. L’attività di controllo e accertamento della rispondenza del contratto all’Accordo locale, ai fini dell’applicazione dei benefici localmente previsti, può essere richiesta dal Comune alle organizzazioni sindacali di rappresentanza firmatarie del presente Accordo. Premesso quanto sopra, si ritiene che il contratto di locazione per poter essere qualificato come concordato deve soddisfare le condizioni previste dal D.M. 16.01.2017 e quindi si ritiene necessario, per poter usufruire delle agevolazioni IMU, l’attestazione di conformità da parte di una delle organizzazione sindacali che hanno sottoscritto l’accordo. In assenza dell’attestazione ai sensi del D.M. 16.01.2017 il contratto non potrà godere delle agevolazioni fiscali previste per i contratti concordati. Tale indirizzo è già stato confermato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dagli Uffici Tributi di alcuni importanti comuni come Bologna e Ravenna. A Modena sono già diversi i Comuni che hanno proceduto o stanno procedendo in questa direzione.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista



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