«Quartiere abbandonato, basta promesse»
San Prospero. In via De André si aspettano da anni i lavori di urbanizzazione per lampioni e strade
SAN PROSPERO. Continua la storia infinita del quartiere di via De André a San Prospero, una zona residenziale che da svariati anni attende il completamento di tutto quello che riguarda le opere di urbanizzazione primaria e secondari. Opere che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto terminare diversi anni fa, ma che ancora oggi non sono state portate a termine.
I cittadini sono ormai esasperati e dopo anni di segnalazioni delle inefficenze. La strada è stata asfaltata e qualche lampione - dieci dei trenta che dovrebbero essere installati - ora è funzionante.
Roberto Pollastri, residente del quartiere, da anni si batte per avere risposte, ma soprattutto per quei servizi che sono nel progetto e spettano agli abitanti della zona: «Dopo svariati anni di segnalazioni fatte sulla Fabbrica del cittadino e sui quotidiani locali, le problematiche sono ancora persistenti. Se da un lato bisogna ammettere che il manto stradale è stato eseguito anche se in alcuni punti in maniera un po’ discutibile, ancora tante criticità permangono nell’area da edificare e già edificata».
Pollastri solleva anche il grosso problema dell’illuminazione pubblica: «Sono stati installati appena 10 lampioni rispetto agli oltre 30 previsti nel progetto e spero vengano al più presto verificati e certificati da un tecnico esperto. Dei dieci punti luce attivi già due non sono più funzionanti... La messa in sicurezza delle aree ancora da urbanizzare è stata eseguita parzialmente utilizzando spesso dei materiali non idonei e vanificando la messa in sicurezza complessiva. Ciò si evince ad esempio dalle barriere provvisorie che recintano solo parzialmente l’area: si pensi soltanto che con un vento un pizzico più forte del normale cadono a terra, rischiando loro stesse di diventare un pericolo per i cittadini».
Pollastri ha avuto vari incontri con il sindaco Borghi ma negli ultimi mesi non sembra essere stato fatto nulla: «Da inizio dicembre ho avuto vari colloqui col sindaco Sauro Borghi, il quale mi ha sempre rassicurato sull’imminente ultimazione dei lavori. Ha parlato prima di fine dicembre, poi di fine gennaio poi febbraio, ma dopo l’ultimazione dell’asfalto non è stato fatto più nulla».
Una situazione che si trascina da troppo tempo e i residenti sono molto stanchi: «Come cittadino che vive in questo paese mi sento preso in giro - ribadisce ancora Pollastri - visto che vengono calpestati i miei diritti. Voglio inoltre precisare che non sono più disposto a ricevere delle promesse da parte dell’amministrazione comunale, che hanno evidentemente il solo ed unico scopo di chiudere la discussione allungando inevitabilmente i tempi, ormai sono troppe quelle non mantenute».
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