Gazzetta di Modena

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Strada Grande, proteste e paura

di Luca Gardinale
Strada Grande, proteste e paura

Nella via di S. Damaso velocità folli e caprioli. Incontro tra residenti e Comune: si va verso la zona 30

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Piuttosto lunga, con un bel rettilineo e alternativa alla Vignolese e alla Scartazza. Le caratteristiche, insomma, sono ideali, ma ci sono anche gli aspetti negativi, come sanno bene i residenti: è talmente stretta che due macchine ci passano a fatica, ed evidentemente invoglia troppi automobilisti a darci dentro con l’acceleratore. Al centro c’è strada Grande, il lungo raccordo di San Damaso che, passando dietro l’abitato della frazione, collega la via Emilia est, subito dopo la curva di Sant’Ambrogio, a San Donnino, pochi metri prima del casello di Modena sud. Una strada molto utilizzata dai residenti, che evitano in questo modo di percorrere la Vignolese e la Scartazza, ma che ha diversi problemi di sicurezza, a partire da quello della velocità: il lungo rettilineo porta infatti le auto a sfrecciare anche ai cento all’ora, nonostante la strada sia talmente stretta che due macchine insieme ci passano a fatica. L’assemblea con il sindaco Il problema è stato sottolineato due settimane fa, durante l’assemblea pubblica che in polisportiva ha visto di fronte l’amministrazione comunale - il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, gli assessori Gabriele Giacobazzi (Mobilità) e Irene Guadagnini (Quartieri) e il responsabile del servizio Mobilità e Traffico del Comune Guido Calvarese - e un centinaio di residenti di San Damaso. Residenti che hanno affrontato il problema di via Vignolese, percorsa a velocità troppo sostenuta da auto e camion anche nel tratto che coincide con il centro abitato, tanto che «attraversare la strada vuol dire ogni volta rischiare la vita», ha fatto notare una cittadina chiedendo al Comune di installare i dissuasori o un autovelox. Un problema, quello della velocità eccessiva, che vale dunque anche per strada Grande: «Molti di noi la percorrono per evitare la Vignolese - ha spiegato un altro residente - ma c’è chi la fa agli ottanta o ai cento all’ora, creando situazioni di grande pericolo, perché la strada è stretta e non ci sono dissuasori né controlli». E a rendere la situazione ancora più pericolosa è la presenza di una colonia di caprioli nella campagna vicina, ma a pochi metri dalla strada, tanto che in diversi casi chi percorreva la via Grande se n’è trovato davanti uno. Un problema affrontato in assemblea, tanto che qualcuno ha pensato all’abbattimento (pur senza dirlo esplicitamente), che aprirebbe però un fronte con gli animalisti. Frazione verso la “zona 30” Una situazione che ora gli abitanti di San Damaso si augurano venga presa in considerazione dall’amministrazione comunale, che proprio nella frazione sta pensando di introdurre la “zona 30”, come spiegato in polisportiva dal sindaco Muzzarelli e dall’assessore Gabriele Giacobazzi: «Introdurremo il limite dei trenta chilometri all’ora in tutta la frazione - ha spiegato il titolare della Mobilità - ma non sulla Vignolese, dove il codice della Strada rende impossibile cambiare i limiti». E sempre a proposito di mobilità, l’assessore ha spiegato che «abbiamo ragionato sulla possibilità di realizzare una ciclabile lungo la Vignolese, ma non è possibile: la soluzione potrebbe essere quella di farla lungo la strada Scartazza, sul lato Tiepido, arrivando fino alla via Emilia».

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