Strage di Navicello: ricordati gli 11 uccisi dai nazifascisti
Un folto pubblico composto anche da tanti parenti delle vittime ha voluto ricordare ieri mattina l’Eccidio di Navicello, una delle più brutte pagine della guerra a Modena, una strage compiuta per...
Un folto pubblico composto anche da tanti parenti delle vittime ha voluto ricordare ieri mattina l’Eccidio di Navicello, una delle più brutte pagine della guerra a Modena, una strage compiuta per rappresaglia dai nazifascisti negli ultimi giorni di guerra.
I sindaci di Modena, Bomporto e Nonantola, insieme ai Comitati comunali permanenti per la memoria e le celebrazioni hanno ricordato non solo quell’episodio terribile ma anche la sua eredità oggi. Come ha ricordato il sindaco di Nonantola Federica Nannetti il sacrificio di quei giovani ammazzati accanto al Ponte del Panaro riporta a problema attuale della rinascita del fascismo, anche in forme attuali e non solo nostalgiche. “Responsabilità personale e sacrificio”, sono le qualità di questi modenesi che si schierarono contro un regime che non riconoscevano come proprio soprattutto guardando ai propri valori tramandati. Di qui l’invito a mettere in pratica quei valori. La rappresaglia del ponte di Navicello, che vide la morte di 11 partigiani il 9 marzo 1945, fu compiuta per la scomparsa di due soldati tedeschi nella fase finale della guerra. Il comando tedesco, con la collaborazione della Brigata nera di Nonantola, organizzò prima un esteso rastrellamento e mise poi in atto la vendetta.
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