Arrestati tre corrieri dello shaboo
Partiti da Modena avevano in auto 65 grammi della potente droga
Modena si conferma un nodo strategico per lo spaccio locale ma anche per il traffico nel Nord Italia della droga più devastante e cara che ci sia attualmente in commercio, ovvero lo shaboo. Si tratta di una droga sintetica, una metanfetamina che viene venduta a cento euro al grammo ma ne basta un quantitativo pari allo 0,1 di grammo per fare effetto. Tre corrieri, due filippini di 45 e di 34 anni, e un nigeriano 29enne, tutti residenti a Modena, sono stati bloccati ed arrestati dai carabinieri di Pordenone. Nel cruscotto dell’auto avevano nascosto parecchie bustine, per un totale di 65 grammi di shaboo.
I tre l’altra mattina si erano imbattuti nei carabinieri che stavano effettuando un controllo del territorio nella zona di via Vecchia di Corva: alla vista dei militari erano saliti frettolosamente in auto cercando di allontanarsi. Una mossa che ha subito attirato l’attenzione dei carabinieri che hanno inseguito l’auto, intimando più volte al conducente, che non ne voleva sapere, di accostare. La fuga è durata ben poco: i tre sono stati identificati sul posto e poi portati in caserma per effettuare la perquisizione dell’auto e procedere a controlli più accurati. Sotto al cruscotto dell’auto sono stati trovati due contenitori in plastica, con supporto in calamita, al cui interno venivano rinvenute diverse bustine per un peso complessivo di 65 grammi di shaboo, valore 6mila e 500 euro.
Ieri si è tenuto l'interrogatorio di garanzia di garanzia dinanzi al Gip: per tutti e tre sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, salvo non abbiano domicilio effettivo.
I due filippini si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre il nigeriano ha raccontato che si trovava da quelle parti per cercare lavoro.
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