Fanano, la biblioteca Di Bella sarà salvata
Catalogato il patrimonio donato dal prof che ha scelto di essere sepolto vicino alla collega Deda Rossi
FANANO . Non tutti forse sanno il motivo che ha spinto il professor Luigi Di Bella (scomparso il primo luglio 2003) a chiedere di essere sepolto nel cimitero di Fanano.
La scelta è legata al fatto che a Fanano riposa Maria Teresa Rossi, “Deda”, (1943-1988), che nella sua breve vita (peraltro allungata grazie alle cure del professore) fu la sua prima (e praticamente unica) collaboratrice di studi e ricerche all’Università di Modena.
Questo legame ha spinto il professore a donare alla comunità fananese (che nel 1998 gli conferì la cittadinanza onoraria) una biblioteca il cui nucleo principale (la sua parte “sacra” secondo il dottore) erano i libri della prof Rossi, a cui poi si sono aggiunti molti volumi di cultura generale donati da conoscenti, colleghi e amici. Così è nata la Biblioteca comunale “Rossi-Di Bella”, ospitata in municipio e curata dal prof Raimondo Rossi Ercolani, fratello di Maria Teresa, che l’ha fatta crescere ancora portandola a diventare, tra l’altro, sede dell'associazione culturale “Ottonello Ottonelli” e della redazione della rivista “Fanano fra storia e poesia”.
Un paio d’anni fa venne lanciato dall'amministrazione comunale il progetto di trasferire questa biblioteca, assieme alla “Sorbelli” delle scuole, nel Centro Bortolotti, cogliendo l’occasione per catalogare e informatizzare tutto.
La cosa non si è concretizzata, anzi è stata complicata alla prospettiva di una riduzione di spazi, nella nuova collocazione, che avrebbe permesso di ospitare solo metà dei volumi della Di Bella (non più di 6.500). Per questo il bibliotecario storico si è dimesso da tempo, lasciando le redini all’Ottonelli. Ma oggi lui, e altri, temono che tutto finisca nel dimenticatoio.
Invece si profila la svolta: ieri (come da programma previsto da tempo) si è recata in municipio la Soprintendenza, per definire gli ultimi dettagli del trasferimento. «Adesso possiamo iniziare – sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli – non disperderemo alcun libro della Biblioteca Di Bella: verrà tutto catalogato grazie a un dipendente comunale che ha fatto un corso professionale. Vogliamo valorizzare al meglio questo patrimonio e favorirne la fruizione: al Bortolotti ci sarà una persona dedicata alla gestione di tutto, assieme ai volontari». (d.m.)
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