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La Modena di Serena Ballista La biblioteca, la piscina, il liceo e la Casa delle Donne

Serena Ballista
La Modena di Serena Ballista La biblioteca, la piscina, il liceo e la Casa delle Donne

Serena Ballista, scrittrice, formatrice ed esperta in studi di genere, attivista e femminista e presidente di UDI Modena. Autrice dei libri “Cattiva madre” e “Una stanza tutta per me”, Serena porta...

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Serena Ballista, scrittrice, formatrice ed esperta in studi di genere, attivista e femminista e presidente di UDI Modena. Autrice dei libri “Cattiva madre” e “Una stanza tutta per me”, Serena porta nel cuore i luoghi della sua formazione, dal Liceo Muratori a Cognento, dove oggi risiede.



1) Caffetteria “La Bicicletta”. E’ la caffetteria situata davanti alla facoltà di lettere, un luogo che porto nel cuore perché spesso, insieme ai miei compagni di università, dopo le lezioni, si andava a discutere delle cose che ci avevano appena spiegato, una palestra di politica. E’ stato anche il luogo dove ho condiviso momenti familiari e dove, insieme al mio compagno abbiamo deciso di sposarci.

2) Biblioteca Delfini. Il nostro sabato mattina si svolge spesso in biblioteca, dove vado insieme alle mie due figlie.

3) Chiesa di San Domenico. Questa chiesa mi è rimasta nel cuore, non tanto per un motivo religioso ma in quanto monumento. Quando andavo alle scuole medie ricordo che avevamo aderito a questo progetto “Adotta un monumento” ed è stata la prima volta che ho fatto da guida a cittadini che venivano a visitare la chiesa. Una bellissima esperienza.

4) Piscine Dogali. Ho praticato per anni nuoto agonistico, mi allenavo anche due volte al giorno, lì ci ho vissuto ed è anche stato il luogo dove ho incontrato mio marito che giocava in squadra con me.

5) Casa delle Donne in via del Gambero. Dove ci sono anche le varie associazioni, qui ho scoperto il femminismo, la sorellanza e ho scoperto il valore politico del mio essere donna.

6) Centro Documentazione Donna. Per me è il luogo del sapere con tutti i suoi libri, ci sono anche quelli che ho scritto io. Dove vive l’ideologia femminile, importante da mantenere.

7) Libreria “La Feltrinelli”. Quella in via Cesare Battisti. Il primo luogo in cui ho potuto avere libero accesso ai libri. Io amo comprarli anche perché li sottolineo e scrivo appunti. Ci vado spesso, un giro d’obbligo se vado in centro.

8) Liceo Muratori. È stata la mia scuola, qui ho fatto incontri a livello di professori molto importanti che hanno segnato le tappe della mia crescita e formazione. Una scuola molto impegnativa ma che rifarei con tutto il mio cuore.

9) Cippo dei caduti della scuola elementari Bersani di Albareto. Io ho vissuto da bambina ad Albareto e tengo molto a questo luogo. Mi è rimasto nel cuore perché lì ho imparato “Bella ciao”, una volta si imparava a scuola perché l’antifascismo era un valore in comune, oggi la situazione è più incerta e forse non così scontata mentre allora era un valore più condiviso e trasversale.

10) Parco di Cognento. La piccola Central Park. Apprezzo molto questo spazio verde intorno al quale si è sviluppato il paese. E’ il cuore pulsante di Cognento.

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