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La piena passa lenta, chiusi ancora i ponti

La piena passa lenta, chiusi ancora i ponti

Aperto da ieri solo quello vecchio a Navicello. II livello delle acque ha quasi raggiunto i nove metri

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Non è finita. Per tutta la giornata di oggi, così come lo è stato ieri, a causa della propagazione delle piene in corso, prosegue l’allerta arancione per criticità idraulica, una allerta emessa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, sulla base delle previsioni dell’Arpae regionale.

Nonostante il meteo sia tutto sommato favorevole, le pur deboli precipitazioni (meno di 10 millimetri nelle 24 ore) attese per oggi su tutta l’Emilia-Romagna, sommate allo scioglimento della neve fanno mantenere il codice giallo sul nostro territorio così come in quello di altre zone della nostra regione. Le piogge, almeno, si prevedono in esaurimento a partire dal pomeriggio di oggi. Per quanto riguarda il rischio frane è ancora allerta gialla per tutte le aree di collina e montagna e del resto ne sono prova tutte le varie emergenze che via via sono emerse in Appennino, con strade bloccate, case coloniche abbandonate crollate, il ruscellamento delle acque dovuto allo scioglimento della neve. Ieri mattina pioveva ancora copiosamente in montagna e questo ha prolungato il tempo del passaggio della piena nella zona di Modena.

Una piena non drammatica, ben al di sotto di quella di dicembre, quando il Secchia aveva raggiunto a Ponte Alto i dieci metri e 63 centimetri e in pratica non c’era più argine, una super piena superiore rispetto a quella del Natale del 2009.

Questa volta il fiume si è fermato a poco meno di 9 metri, facendo scattare già da domenica sera (la soglia è a otto metri) la chiusura del ponte dell’Uccellino, di quello a Ponte Alto e del ponte vecchio di Navicello. La situazione di piena ha bloccato dalle 6 di ieri anche il ponte in ponte di via Curtatona, chiuso alle 6 di questa mattina: l’abbassamento del livello dell’acqua al di sotto del piano stradale ha permesso comunque ai tecnici di Hera di effettuare la pulizia del manto stradale.

Il graduale miglioramento ha determinato l'apertura del ponte di Navicello verso le 12.30 di ieri. Finché l’acqua non scenderà sotto gli otto metri, resteranno chiusi gli altri ponti modenesi.

Il monitoraggio si mantiene costante. Nella notte tra domenica e lunedì le squadre del servizio di piena dei volontari di Protezione civile hanno proseguito il monitoraggio e la vigilanza argini su tutta l’asta del Secchia senza riscontrare problemi. In ogni caso sono stati effettuati dei provvedimenti a scopo precauzionale: i volontari hanno provveduto a posizionare un centinaio di sacchi di sabbia in un tratto dell’argine del fiume Secchia più basso per portarlo a livello, mentre Aipo aveva predisposto la telonatura di una sezione dell’argine opposto maggiormente soggetto a erosione. In località San Pancrazio infine l’Agenzia per il Po ha effettuato la riparazione di un muretto in cemento.

La piena dunque ieri è proseguita lenta e costante sia di giorno che durante la notte, non dando scossoni o facendo registrare picchi sostanziali: per questo motivo sino alle mezzanotte di ieri (ma probabilmente il provvedimento resterà in vigore sino a questa mattina), i ponti sono rimasti chiusi, proprio per il lento intercedere della piena. Una piena che viene alimentata in parte dalla pioggia, che è andata via via scomparendo e che oggi non desterà preoccupazioni, sia dallo scioglimento della neve dovuto all’innalzamento della temperatura.

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