Musei del Duomo Via a un rilancio al passo con i tempi
Il Comune prende in mano la gestione e amplia gli spazi in arrivo installazioni multimediali, laboratori e nuove sale
Tra poco più di due anni Modena, uno dei mille siti Unesco del mondo, avrà per i musei del Duomo una sede che facendo le debite proporzioni la avvicina a “colossi” come l’Opera di Firenze, Siena, Milano. Ieri è stato presentato il progetto di riqualificazione, firmato architetto Elena Silvestri e finanziato da UniCredit banca, Unesco e Fondazione Cassa di risparmio di Modena, della struttura museale di via Lanfranco.
I lavori, del valore complessivo di circa 800mila euro, partiranno entro fine 2018 e avranno la durata di un paio di anni: serviranno ad allargare gli spazi soprastanti l’attuale piano dov’è collocato il Tesoro della cattedrale, a riqualificare il cortile a pianterreno. Non solo, grazie a un accordo tra Comune e Ministero di Grazia e giustizia che è proprietaria della palazzina di via Lanfranco, verrà creato in piazza Manzoni un deposito di 600 metri quadrati che ospiterà gli ingenti archivi notarili che sono collocati attualmente al piano superiore del museo.
Ma la novità, al di là della conservazione di documenti comunque molto preziosi per la storia cittadina, riguarda la trasformazione e allargamento dei musei del Duomo, d’ora in poi gestiti dal Comune, diretti dalla storica dell’arte Giovanna Caselgrandi e tenuti aperti da un piccolo gruppo di volontari.
Come illustra il video sul sito www.gazzettadimodena.it saranno realizzati nuovi laboratorio didattici e installazioni multimediali con le quali ad esempi i visitatori potranno ammirare la storia della architettura romanica di Lanfranco e Wiligelmo oppure la straordinaria collezione di 20 arazzi cinquecenteschi qui conservati. Non solo. Il progetto prevede anche la riqualificazione del cortile che affaccia sul lapidario, spazio che i responsabili intendono anche aprire per eventi serali.
Ieri alla presentazione erano presenti i vertici di Unicredit insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, al presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli e i responsabili di progetto e museo. «Con questo progetto - ha spiegato Muzzarelli -facciamo un ulteriore salto di qualità dei Musei del Duomo visitati da oltre 15mila persone l’anno, di tutto il sito Unesco oggi dotato di biglietto unico, dell’intero patrimonio culturale della città».
Unicredit ha destinato al progetto mezzo milione di euro: «Siamo orgogliosi - hanno affermato il presidente UniCredit Giuseppe Vita e il direttore generale Gianni Franco Papa - di sostenere questo progetto, volto alla valorizzazione di un bene che ha sede e cuore a Modena ma il cui valore storico e culturale è noto ben oltre i confini di questo territorio. Il nostro Gruppo ha infatti contribuito a finanziare nel tempo anche le importanti campagne di restauro che hanno consentito di riportare il Duomo e la torre Ghirlandina al loro originario splendore».
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Cavicchioli ha ringraziato UniCredit «Per l’attenzione prestata a questo progetto» mentre il responsabile del Duomo monsignor Luigi Biagini e la direttrice Caselgrandi hanno sottolineato l’impegno dei volontari e la straordinarietà degli oggetti e dei libri miniati conservati nei musei. Questi fanno parte dal 2015 del sistema del Biglietto unico del sito Unesco, insieme alla Ghirlandina, alle Sale storiche del Municipio e all’Acetaia comunale. In tre anni i visitatori sono passati da circa 8.500 a 15 mila a fine 2017, considerando anche i laboratori didattici del progetto “A scuola con l’Unesco” promosso e coordinato dai Musei Civici, mentre sono state attivate anche collaborazioni con enti locali e università, creati laboratori didattici .
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