Nuove case a Vaciglio cresce la polemica Oggi comitato in aula
Alle 17.30 in commissione consiliare un esperto affronterà il tema dei risarcimenti in caso di recesso dal progetto
Un’idea è arrivata già giovedì scorso, quando i costruttori - tramite il consigliere delegato di Cmb Roberto Davoli - hanno per la prima volta fatto un numero: (almeno) venti milioni, considerando i bilanci della società - la “Modena Estense spa”, partecipata in gran parte da Cmb (33%) e AeC Costruzioni (47%) - e l’elevato numero di alloggi (550) che salterebbero. E dopo i numeri dell’azienda, oggi arriveranno quelli dell’esperto invitato dal Comune: il tema è sempre quello del nuovo comparto di Vaciglio, che alle 17.30 in piazza Grande sarà al centro della commissione consiliare congiunta Risorse-Seta. Una seduta convocata dai presidenti Baracchi e Poggi per approfondire la possibilità di recesso dagli accordi, soprattutto alla luce del principio di autotutela invocato dal gruppo M5S, e i conseguenti risarcimenti a carico dell’amministrazione comunale. L’ordine del giorno prevede infatti un “approfondimento degli aspetti giuridici sui procedimenti relativi alla revoca degli atti di pianificazione urbanistica e agli indennizzi disciplinati dalla legge 241/1990”. A fare chiarezza sui costi di un’eventuale recesso dal progetto di via Morane sarà il professor Giuseppe Manfredi, ordinario di Diritto amministrativo alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Piacenza, dove insegna anche Diritto dei contratti pubblici. Una seduta che si preannuncia piuttosto movimentata, un po’ perché in piazza Grande si presenteranno anche i rappresentanti del comitato “Mobastacemento”, da mesi in prima linea contro il progetto, un po’ perché l’allarme lanciato la settimana scorsa dalle associazioni dei costruttori - preoccupate dalla delibera del Comune che a febbraio ha congelato alcuni progetti già avviati, anche se Vaciglio non ne fa parte - ha fatto alzare le barricate anche agli alleati del Pd di Mdp-Per me Modena. E mentre il progetto di via Morane si avvia verso la fase decisiva - il consigliere Davoli ha parlato di “partenza in primavera” con le 125 case dedicate all’housing sociale - il comitato si è rimesso in moto per organizzare una nuova iniziativa: data e luogo sono da decidere, ma non è esclusa una manifestazione di piazza, anche perché il countdown per i cantieri sta per iniziare. (l.g.)
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