Gazzetta di Modena

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Telecamere sugli autobus per difendersi dai bulli

di Serena Arbizzi
Telecamere sugli autobus per difendersi dai bulli

I conducenti delle linee di trasporto urbano hanno rivolto la proposta a Seta «Gli autisti le acquisteranno a proprie spese. Sono diventate necessarie»

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Sono stanchi di dovere subire insulti e il comportamento maleducato soprattutto da parte degli adolescenti. Così, per rafforzare la propria sicurezza e quella dei passeggeri, nei giorni scorsi hanno proposto a Seta l’introduzione di telecamere sui propri mezzi. Un dispositivo utile come deterrente ma anche, nell’eventualità, per punire chi manifesta comportamenti inappropriati. Un’istanza che appare ancor più giustificata se si considera quanto accaduto a Carpi lo scorso anno, quando tre vandali rubarono e danneggiarono cinque bus per poi schiantarsi contro l’ingresso del Meucci.

Questa l’iniziativa dei conducenti di Saca, azienda che gestisce le linee di trasporto urbano di Carpi e della Bassa, che hanno deciso di correre ai ripari. Alcuni conducenti hanno già acquistato, a proprie spese, le telecamere portatili che potranno essere installate sui bus, compresi quelli della linea cittadina Arianna. In passato venne avanzata una simile proposta a Seta, che ha potere di decidere in merito. Fu bocciata perché i mezzi non avrebbero potuto supportare l’installazione del dispositivo. Non c’era abbastanza batteria, in pratica. Ora, l’inconveniente viene superato attraverso un sistema di ricarica con un trasformatore.

«Giovedì scorso abbiamo avanzato la proposta a Seta - spiegano da Uil Trasporti - Speriamo che venga accolta. Alcuni autisti hanno già acquistato la telecamera che costa dai 30 ai 100 euro. Una cifra bassa: anche per questo viene indicata come soluzione da chi tutti i giorni si trova a fronteggiare la vicinanza pericolosa e fastidiosa di un certo tipo di utenza… Negli ultimi tempi, con l’introduzione, a bordo di un vigile in borghese, le cose erano migliorate. Ma è da un po’ che i vigili non salgono più sulle corriere. E abbiamo riscontrato molta maleducazione ultimamente. Noi conducenti dobbiamo ricordare di mantenere un comportamento il più possibile pacifico, anche di fronte a comportamenti che indurrebbero a reagire e a litigare. Come quando veniamo criticati sui social per certe manovre che dagli utenti vengono percepite come sbagliate, ma che in realtà sono consentite dal codice della strada. Dobbiamo rimanere calmi anche quando i ragazzi entrano con lo stereo a tutto volume o quando iniziano a insultarci. Diversamente, dovremmo fermare la corsa, chiamare le forze dell’ordine e tenere le porte aperte. Se tenessimo le porte chiuse sarebbe sequestro di persona. E non sempre si può fare: dovremmo bloccare la corsa a scapito dei passeggeri onesti. Diventa molto dura. I ragazzini che salgono senza biglietto e che vengono redarguiti hanno imparato a rispondere: “Tu non sei il controllore”. E alcuni giovani hanno iniziato a fumare dentro al pullman o abbiano forzato le porte per fare entrare coetanei».

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