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Carpi, spacciavano dosi di eroina nascoste in un panino

Carpi, spacciavano dosi di eroina nascoste in un panino

I carabinieri hanno fermato due tunisini che rifornivano di droga i giovanissimi Nel loro alloggio sono stati ritrovati contanti, bilancini di precisione e telefonini

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Sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Carpi gli spacciatori di eroina che rifornivano i giovani sorpresi un paio di settimane fa con la sostanza stupefacente.

Si tratta di due tunisini clandestini che da settimane spacciavano eroina in città. I due sono stati fermati nella giornata di lunedì dai carabinieri: i militari li hanno sorpresi al Parco delle Rimembranze con addosso un grammo di eroina e due di hashish.

Immediata è scattata la perquisizione della loro abitazione, in via Cella a Modena. Qui i militari dell’Arma hanno ritrovato 13 grammi di hashish e, nascosti all’interno di un panino, 14 grammi di eroina suddivisa in dosi pronte per lo spaccio. Nell’alloggio, inoltre, sono stati ritrovati contanti, bilancini di precisione e vari telefonini utilizzati per tenere i contatti con gli acquirenti.

I due tunisini sono stati portati in carcere dopo l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Quello dell’eroina diffusa tra giovani e giovanissimi è molto sentito in città. Come segnalato dai carabinieri, infatti, il fenomeno è in crescita. Soltanto quindici giorni fa sono stati fermati tre ragazzi con eroina in tasca. Dopo una sensibile diminuzione nel consumo di questa sostanza stupefacente, si registra un nuovo preoccupante incremento che vede una lotta su più fronti. I militari parlano di una vera e propria escalation nel sequestro di eroina. Un fenomeno che riguarda i giovani ma che coinvolge anche gente fra i 50 e i 60 anni.

Cambia la modalità di consumo tra le due fasce d’età: chi è più avanti negli anni di solito la assume iniettandosela. Mentre i più giovani la inalano, convinti che sia una modalità di assunzione più innocua. Credono che sia più leggera e non crei dipendenza. C’è una tendenza a minimizzare, quindi, il consumo dell’eroina perché, chi la assume non si buca. I militari si imbattono spesso in ragazzini con carta stagnola o cucchiai utilizzati per scaldare lo stupefacente. Dopo periodi in cui era maggiore il consumo di acidi, metanfetamine (e una quantità di shaboo trovato presso una famiglia di filippini lo scorso anno) si assiste a un ritorno dell’eroina senza che ad accompagnarla sia l’immagine di tossicodipendenti emarginati. Ma di giovani con carta che serve ad avvolgerla e a fumarla.

Serena Arbizzi

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