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Pellicciari (Burana): «Più investimenti per la prevenzione»

Singolare querelle sui fondi per la prevenzione di frane e allagamenti in montagna. È partita dal comunicato inviato da Stefano Pelliciari, consigliere del Consorzio di Bonifica Burana (lista...

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Singolare querelle sui fondi per la prevenzione di frane e allagamenti in montagna. È partita dal comunicato inviato da Stefano Pelliciari, consigliere del Consorzio di Bonifica Burana (lista Cittadini nel Consorzio), riprendendo l’invito lanciato dal sindaco di Palagano Fabio Braglia a dare risorse all’Appennino per fare prevenzione, preferibilmente lasciando al territorio le entrate delle tasse. «Facciamo nostre le parole di Braglia ed insisteremo con il Consorzio Burana affinché le risorse derivanti dai consorziati montani vengano investite nella prevenzione delle tantissime zone a rischio idrogeologico» ha scritto Pelliciari. Invitando poi «senza polemica» lo stesso Braglia «a fare lo stesso prendendo contatto con i vertici del Consorzio e la Regione affinché possano essere realizzati progetti di messa in sicurezza».

Il punto è che Palagano non fa parte del Consorzio Burana, ma di quello dell’Emilia Centrale. Ragion per cui Braglia ha scherzosamente risposto così: «Fino ad oggi mi ero limitato a chiedere interventi all’Emilia Centrale. Ma è sempre un piacere vedere che un consigliere di amministrazione vuole estendere i contributi del proprio Consorzio al di fuori del territorio di competenza, a favore di un comune bisognoso. Faccio subito domanda».

Pelliciari nella nota evidenzia come dei circa 1,4 milioni di contributi annui versati al Burana dal territorio montano, solo il 45% venga investito in prevenzione idrogeologica. (dm)

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