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Quindici modenesi verso l’estero

Quindici modenesi verso l’estero

Sono aziende agroalimentari coinvolte nel progetto delle Camere di Commercio

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Sono state coinvolte anche quindici aziende modenesi del settore agroalimentare nei circa 900 incontri B2B con potenziali clienti esteri organizzati tra ieri e l’altro ieri a Bologna preso il Savoia Hotel Regency.

Gli incontri sono stati organizzati da Assocamerestero - l’Associazione di Unioncamere e delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE), soggetti imprenditoriali privati, esteri e di mercato - e da Unioncamere Emilia-Romagna. La manifestazione bolognese fa parte del progetto “True Italian Taste” (www.trueitaliantaste.com), coordinato da Assocamerestero con il supporto di 21 Camere di Commercio Italiane all’Estero dei Paesi coinvolti nell’incoming nell’ambito della “Campagna di promozione strategica per la valorizzazione del prodotto italiano in rapporto al fenomeno dell’Italian Sounding”.

Hanno aderito agli incontri B2B trenta tra importatori e distributori esteri provenienti da Belgio, Canada, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Messico, Regno Unito, Spagna, Svizzera, USA e attivi nelle filiere del retail, ingrosso ed e-commerce per prodotti di media e alta gamma.

Le 113 aziende dell’Emilia-Romagna partecipanti agli incontri di affari appartengono per il 70% al comparto biologico e sono ben distribuite su tutto il territorio della regione anche grazie al lavoro di individuazione delle Camere di Commercio locali.

Le 15 modenesi coinvolte cono Acetaia Cazzola e Fiorini di Savignano, Acetaia Marchi di Modena, Aceto Balsamico del Duca di Spilamberto, Azienda agricola Punto Verde di Savignano, Cantina sociale Settecani Castelvetro, Casa del Gelato Maranello, Fattoria Ca’ Dante Fanano, Acetaia Fondo Montebello Pozza, Il Mallo Pozza, Acetaia La Vecchia Dispensa Castelvetro, Acetaia Mussini Formigine, Pastificio Ferrari Italia Mirandola, Pramarzoni Morena Azienda agricola Portile Modena, Prosciuttificio Leonardi Marano, Società agricola La Ca’ dal Nòn Acetaia 1883 Vignola.

Le produzioni presentate sono state molto diversificate: salumi, formaggi, aceto balsamico (di Modena e Reggio Emilia, alcuni biologici), olio EVO, prodotti da forno, pasta, prodotti conservati, caffè, cioccolato, vino (anche biologico), sugo di pomodoro, fruit & vegetable, altri prodotti anche biologici. Proprio nel biologico l’Emilia-Romagna nel 2017 ha registrato un aumento delle superfici coltivate di oltre il 20% rispetto all'anno precedente: le aziende che producono e trasformano segnano l'incremento maggiore. Un’attenzione particolare è riservata ai prodotti agroalimentari certificati, che sono sempre più ricercati in tutto il mondo. L’Italia può contare su 818 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo, quasi 15 miliardi di valore alla produzione, che si traducono in 8,4 miliardi di valore all’export. Questi prodotti valgono adesso l’11% dell’industria alimentare e il 28% dell’export agroalimentare nazionale (nel 2015 era il 21%). Assocamerestero è l’Associazione delle 77 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e Unioncamere. Tramite 140 uffici distribuiti in 54 mercati, il network camerale estero svolge azioni strategiche a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.

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