Regione, 3 milioni per l’emergenza buche
Costi: «In Emilia Romagna 120 milioni dallo Stato nel 2018 e 300 sino al 2023». Il M5S all’attacco
Ci sono tre milioni di euro della Regione per riparare le buche in Emilia-Romagna.
Questo l’impegno dell'assessore Palma Costi, in risposta alle proteste dei cinque stelle sulle condizioni delle strade. I fondi? Stanziati a febbraio “per gli interventi di manutenzione straordinaria sulla rete stradale provinciale”. A queste risorse si aggiungeranno quelle dello Stato: 120 milioni per il 2018 e 300 milioni per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023”.
Il consigliere M5S Andrea Berani aveva chiesto alla giunta Bonaccini quali misure intendava adottare per risolvere il dissesto delle strade provinciali. «Sono completamente prive di adeguate forme di manutenzione» aveva sottolioneato.
«L’Anas - ha replicato sempre la Costi- impegna per la manutenzione straordinaria per le strade di propria competenza 30.000 euro per chilometro ogni anno. La Regione per il 2018 ha previsto 7 milioni di euro, dal Fondo Sviluppo e Coesione, a favore delle unioni o fusioni di comuni montani per la manutenzione straordinaria delle strade comunali montane».
Bertani è rimasto insoddisfatto. «Occorre programmare un piano straordinario - ha detto - evitando di andare avanti con rattoppi che non risolvono il problema e che fanno spendere risorse in più. Perchè non possiamo convocare l’Anas per le strade di sua competenza?». Su questo tema lo ha seguito la collega di partito , la modenese Giulia Gibertoni.
«Abbiamo chiesto un’audizione urgente - ha sottolineato - dei vertici di Anas, dei presidenti delle Province e della Città Metropolitana di Bologna per fare il punto sulle pessime condizioni la mancata manutenzione». Sempre Gibertoni nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione, sollecitando sia un’attività di controllo da parte di Anas che di ricognizione dei costi con monitoraggio anche della Regione.
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