Difendersi con la prevenzione e i posti integrati di polizia
«La priorità è arginare le truffe, non si può restare inerti. Abbiamo fatto assemblee e incontri con gli anziani e bisogna continuare su questa strada». Questa la linea della Cgil che punta,...
«La priorità è arginare le truffe, non si può restare inerti. Abbiamo fatto assemblee e incontri con gli anziani e bisogna continuare su questa strada». Questa la linea della Cgil che punta, soprattutto con l’ausilio di volontari da formare e finanziare, su una capillare pubblicità porta a porta per mettere in guardia gli anziani.
«I miglioramenti - dice la Cgil - sono possibili, partendo dalla qualificazione del “Coordinamento operativo e preventivo” delle diverse forze di polizia sul territorio che ora è su un piano troppo formale.
Inoltre occorre aprire anziché chiudere sedi decentrate come i “Posti integrati di polizia” in città; anzi, vanno accresciuti e rinforzati per migliorare i controlli nei quartieri, nei mercati, nei centri urbani più significativi dei territori provinciali. È altrettanto necessario valorizzare le tante e possibili promozioni di formazione e sostegno alle crescenti iniziative associative e del volontariato per la vigilanza e vicinanza civica. Infine occorre incoraggiare e facilitare i percorsi degli anziani vittime di questi reati a produrre denuncia, anche perché è attiva una recente e buona legge che prevede un'aggravante per le truffe ai cittadini coi 65 anni passati».
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