Fiorano e Terre d'Argine: tre patti per un territorio più sicuro
Fiorano e Terre d’Argine “arruolati” per avere vigilanza, controlli di vicinato e prevenzione nei locali
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MODENA. Dal controllo di vicinato, esperienza sempre più diffusa che ha permesso di compattare le comunità di quartiere e in qualche caso prevenire reati, alla collaborazione tra forze dell’ordine, polizia municipale e istituti di vigilanza privata, mentre sul fronte discoteche l’obiettivo è quello di creare un percorso di prevenzione e controllo per favorire il divertimento “sano”.
Tre diversi fronti ai quali corrispondono tre firme arrivate ieri pomeriggio in Prefettura, dove il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Maria Patrizia Paba, ha ospitato i rappresentanti dell’Unione Terre d’Argine e il sindaco di Fiorano. Al centro ci sono dunque tre protocolli d’intesa tutti dedicati alla sicurezza, ma declinata su fronti diversi: il primo, incentrato sul controllo di vicinato, mette a sistema una serie di esperienze già avviate nel segno della cittadinanza attiva e della collaborazione con le forze dell’ordine. Il secondo protocollo è invece chiamato “Mille occhi sulla città”, e prevede la collaborazione tra forze dell’ordine, polizia municipale e istituti di vigilanza privata, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio.
L’ultimo accordo riguarda invece la sicurezza nelle discoteche e nei locali di intrattenimento, in collaborazione con le organizzazioni dei gestori, per prevenire i fenomeni devianti e contrastare la discriminazione. Accordi già in funzione in diverse aree della provincia, mentre ieri ad aderire sono state le Terre d’Argine - rappresentate dalla presidente Paola Guerzoni, primo cittadino di Campogalliano, e Roberto Solomita, sindaco di Soliera - e il Comune di Fiorano, rappresentato dal primo cittadino Francesco Tosi. «La sigla dei documenti - ha commentato il prefetto Paba - si inserisce in un percorso di collaborazione tra Prefettura, forze dell’ordine e amministrazioni locali, mediante patti di sicurezza urbana.
Un percorso avviato con la sottoscrizione dei protocolli da parte del sindaco di Modena Muzzarelli nel maggio 2017, che ha poi coinvolto Sassuolo, Formigine e Maranello ed è in via di estensione su tutto il territorio provinciale». Sempre nel corso del Comitato per l’ordine pubblico di ieri sono stati affrontati altri temi importanti, a partire dalla sicurezza delle strutture sanitarie, di cui si è parlato insieme al direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ivan Trenti. Tornando al controllo del territorio, durante l’incontro sono state illustrate le linee generali per le politiche pubbliche per la sicurezza adottate dal ministro dell’Interno e condivise nella Conferenza Stato-Regioni: a questo proposito, è stato condiviso un percorso che porterà alla mappatura completa dei sistemi di videosorveglianza, in vista di una copertura più completa del territorio, migliorando così la sorveglianza delle zone a rischio. (l.g.)
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